Il Tirreno

La spiegazione

Il caso della fontana di Canevara: l’acqua non potabile per colpa di un batterio

di Donatella Francesconi
La fontana di Canevara
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La fontana di Canevara

«L’amministrazione comunale precisa di non aver riaperto la fonte proprio alla luce degli ultimi campionamenti e quindi a tutela della salute pubblica, che è una priorità dell’amministrazione. Ma, negli ultimi giorni, i lucchetti sono stati tranciati da ignoti e per qualche ora l’acqua è tornata a sgorgare»

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MASSA. Doccia gelata sulle speranza di tornare a vedere aperta la fontana di Canevara, per tutti la “Levata del Governo”. Mercoledì 7 settembre è arrivata l’attesa comunicazione del Comune di Massa: «L’acqua di Canevara resta non potabile. Le analisi effettuate più volte da Gaia nelle ultime settimane hanno rilevato una non conformità dell’acqua, ovvero una forte presenza di batteri coliformi e di colonie batteriche». Insomma, ci risiamo. Era infatti il luglio 2020 quando la consigliera comunale Roberta Dei presentava un’interpellanza ricordando come la stessa fontana fosse stata «nuovamente chiusa per verifiche batteriche», e chiedendo: «Sono state realizzate opportune tracciature nelle tubature della fontana? ».

Sono passati due anni e al Comune non rimane che confermare la chiusura, analisi alla mano: «La fontana sarà interdetta», si legge nella nota diffusa mercoledì 7 settembre. Che prosegue: «L’amministrazione comunale precisa di non aver riaperto la fonte proprio alla luce degli ultimi campionamenti e quindi a tutela della salute pubblica, che è una priorità dell’amministrazione. Ma, negli ultimi giorni, i lucchetti sono stati tranciati da ignoti e per qualche ora l’acqua è tornata a sgorgare. Non è la prima volta che la Levata del Governo è oggetto di atti vandalici che da un lato rendono vani gli interventi strutturali realizzati dal Comune di Massa e dall’altra mettono a rischio la salute dei cittadini. Ancora prima della chiusura, dovuta ai lavori di allargamento della carreggiata da parte della Provincia, erano già stati attuati importanti interventi tecnici. Poi, al momento della riapertura, la fontana è stata trovata danneggiata in più parti e, di conseguenza, nuovamente ripristinata ad inizio estate. Le successive e continue analisi sull’acqua della fonte, essendo i parametri non conformi, non ne hanno però consentito la riapertura in sicurezza».

Il Comune di Massa ricorda che «alla fontana di Canevara, di origine naturale, grazie ad una convenzione voluta da questa amministrazione comunale con Gaia SpA, vengono ciclicamente effettuate analisi per monitorare i parametri dell’acqua e, a campione, vengono eseguiti anche dalla Asl Toscana Nord Ovest».

Rimane il problema dell’inquinamento di questa acqua, tipico di una contaminazione fognaria, che impone una soluzione definitiva. Ancor più in questa estate 2022, segnata dalla siccità e dalla conseguenti difficoltà degli acquedotti un po’ in tutta la provincia di Massa-Carrara, che ha riportato come tema centrale quello dell’utilizzo delle fontane pubbliche in una terra naturalmente ricca di acqua. Fontane pubbliche che dovrebbero essere rese tutte funzionanti.

Sul fronte siccità e acqua va segnato che va avanti la mobilitazione lanciata dopo la bufera di pioggia e vento che il 18 agosto ha seminato distruzione e disservizi, ma anche un lutto, in tutta la provincia di Massa-Carrara. Il facsimile cartaceo per il reclamo a Gaia è ritirabile qui: Alimentari “Buzzoni” di Altagnana, Bar Silvio a Pariana, Alimentari San Carlo, Piccolo Bar San Carlo, Farmacia San Carlo. Occorrono il numero cliente che è sulla bolletta e le generalià dell’intestatario. I moduli possono essere riconsegnati nei soliti punti, oppure contattando il 3409308890 (va bene anche messaggio whatsapp con allegato il modulo in Pdf).

 

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