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Franchi Marmi: ricavi in crescita. «Caro energia? Non ne risentiamo»

Franchi Marmi: ricavi in crescita. «Caro energia? Non ne risentiamo»

In sei mesi quasi 42 milioni di euro per il colosso del lapideo

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CARRARA. Il cda di Franchi Umberto Marmi spa ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022. Nel primo semestre del 2022 il colosso del lapideo ha realizzato ricavi pari a 41,8 milioni di euro rispetto ai 33,5 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2021 (+24,8%). I ricavi, si evidenzia, sono trainati dal sensibile incremento delle vendite la cui ripartizione per area geografica evidenzia gli ottimi risultati di tutti i mercati e il consolidamento del mercato domestico: il mercato italiano ha registrato 19,4 milioni di euro in miglioramento rispetto in aumento del 31,5% rispetto al 2021; il mercato mediorientale con 6,8 milioni di euro ha registrato una crescita pari al 273,4%; quello statunitense con i suoi 4,2 milioni di euro ha registrato una crescita pari al 34,7%. Le vendite registrate in Cina continuano a essere soddisfacenti e riportano un risultato di 8 milioni di euro, in linea con il medesimo periodo del 2021. Nel primo semestre 2022 i ricavi per tipologia di prodotto mostrano un «importante incremento» sulle vendite di Calacatta che ha conseguito risultati pari a 10,9 milioni di euro registrando una crescita dell’11,3% rispetto al 2021, mentre le vendite di Statuario hanno generato nel semestre 13,3 milioni di euro registrando una crescita pari al 63,2%; queste ultime tipologie di prodotto rappresentano il 58,3% delle vendite totali. Aumenti molto significativi si sono inoltre registrati nelle vendite di Venatino con ricavi pari a 3,8 milioni di euro in crescita del +212,2%. Soddisfazione per Alberto Franchi, presidente e ad della società, sui risultati: «Evidenziano un forte aumento dei ricavi e della marginalità rispetto allo stesso periodo del 2021, a dimostrazione dell’efficacia della strategia commerciale della società che è caratterizzata da un posizionamento sui prodotti di fascia alta del marmo di Carrara come Calacatta e Statuario».

E aggiunge: «Considerando poi gli incoraggianti segnali provenienti dai mercati esteri, l’importante affluenza attesa per la fiera Marmomacc di Verona a settembre e i significativi ordinativi in parte già concretizzati, prevediamo il proseguimento del trend positivo anche nel secondo semestre dell’anno, consolidando la nostra posizione di leadership di mercato e la capacità di migliorare la reddittività. Con particolare riferimento a quest’ultima prevediamo di poter confermare i risultati raggiunti nel primo semestre anche in considerazione del fatto che la nostra società non risente particolarmente degli aumenti dei costi dell’energia, di cui stimiamo solo un impatto marginale, poiché le nostre attività produttive richiedono un consumo esiguo e non sono esposte alla variabile dei prezzi del gas».

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