Il Tirreno

L’appalto

Casa Ascoli, Casotti è presidente «Amplieremo i posti disponibili»

Ivan Zambelli
Casa Ascoli, Casotti è presidente «Amplieremo i posti disponibili»

E sul bando: nomina tecnica per le competenze acquisite in commissione

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MASSA. Giancarlo Casotti è il nuovo presidente del consiglio di amministrazione di casa Ascoli, subentrato dopo la gestione straordinaria del commissario Alessandro Pezzoli. Oltre a lui, il consiglio di amministrazione si compone degli avvocati Ettore Beccari e Veronica Furia, tutti e tre individuati al termine di un bando pubblico. Casotti e gli altri subentrano a Pezzoli che, a sua volta, aveva assunto l’incarico dopo le dimissioni del precedente cda. La situazione finanziaria di casa Ascoli era critica: proprio Pezzoli era stato individuato per le sue competenze in ripianamento di debiti e riorganizzazione dei piani aziendali. La situazione resta complessa, ma almeno è tornata entro una soglia tale da consentire una gestione ordinaria: «Pezzoli – dice il neo presidente Casotti– ha fatto un buon lavoro, perché il bilancio in passivo era intorno ai 6-700 mila euro di perdite. Adesso, in attesa dell’approvazione del bilancio 2021, avrà un utile di esercizio intorno ai 200mila euro. Certo la situazione debitoria resta, ma strutturando il debito c’è questo utile di esercizio. La struttura ha ancora carenze importantie bisogna aumentare il numero degli ospiti. Serviranno investimenti che a breve il cda delibererà cercando di creare nuove stanze».

Ma di base, «la priorità sarà non far mancare nulla a nessuno, senza ripercussioni economiche e di servizi. La seconda priorità è aumentare il numero degli ospiti, specie nella parte della rsa Pelù, almeno di 15-20 ospiti in più così da consentire ulteriori investimenti. Abbiamo infatti una lista d’attesa, e dobbiamo far fronte alle richieste che arrivano».

Casotti e gli altri due membri del cda si apprestano quindi ad entrare al lavoro per i prossimi cinque anni, prorogabili per un altro mandato. Tre figure “tecniche”, emerse dopo un bando pubblico, ma ad alcuni non è sfuggito il passato da consigliere comunale poi presidente della commissione consigliare sanità dello stesso Casotti. Notando alcuni che soprattutto nell’esperienza maturata in quella commissione si sostanzierebbero le competenze “tecniche” di Casotti: «La mia non è una nomina politica – precisa – Purtroppo il mio cognome è legato alla politica, e quindi può sembrare una nomina in tal senso, ma non è così». Casotti dal 2008 al 2018 è stato prima vicepresidente e poi presidente della Commissione consiliare sanità a Massa, e quindi «ritengo di aver acquisito le capacità per capire come si possa guidare una società partecipata, specie una che fa assistenza agli anziani».

Visto poi il bando per la nomina del nuovo cda, «ho deciso di partecipare, ma nessuno mi ha obbligato a farlo. L’incarico è complicato, complesso, ma ho voluto assumerlo perché credo di avere le capacità e non mi spaventa gestire una situazione come quella. Anzi, sono orgoglioso di aver fatto domanda perché dopo 4 anni mi sono rimesso in gioco. Sarà mio compito lavorare bene, e per il bene della città.

Non c’è compenso, solo un gettone di presenza da 30 euro lordi circa a riunione, convocabili almeno ogni 5 giorni». Certo non sfuma la candidatura per il 2023, «però attualmente voglio dedicarmi a questo incarico. Vedremo poi con il tempo. Come cda lavoreremo per il bene di casa Ascoli. Dateci tempo di lavorare e approfondire il quadro. Saremo poi noi a dimostrare il lavoro svolto, perché voglio dare massima trasparenza».

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