Il Tirreno

Lavori Enel con l’elicottero per ridare acqua alla montagna

Il sopralluogo
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Il sopralluogo

Ieri mattina sopralluogo di Comune, Provincia, Prefettura e Questura

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MASSA. Sono le 19 di ieri quando Gaia comunica la notizia attesa dal giorno della bufera di vento e pioggia che ha seminato in tutta la provincia distruzione, ferite fisiche e un lutto: «È terminato l’intervento sulla rete elettrica che ha ripristinato l’elettricità presso l’impianto del Cartaro, mentre è ancora in via di conclusione da parte di Enel quello sull’impianto di Capannelle. La situazione è monitorata e non si registrano disservizi sull’erogazione dell'acqua». Un intervento, quello di Enel, che ha reso necessario fare ricorso all’elicottero per liberare le linee elettriche dai grossi alberi che la bufera ha abbattuto su palificazione e cavi.

Le oeprazioni di ieri – ricorda Gaia – «si sono svolte in condizioni meteorologiche ancora non favorevoli». Ieri mattina, nelle stesse ore in cui Enel iniziava i lavori, si è tenuto un incontro, proprio all’impianto del Cartaro, tra il sindaco di Massa, Francesco Persiani, il prefetto Guido Aprea, la vicepresidente di Gaia, Michela Consigli, il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti e il vicario della Questura, Antonella Chiapparelli, riunitisi per fare il punto della situazione. Analogo sopralluogo si è svolto anche a Capannelle.

Il sindaco Persiani torna a battere il tasto di un «nuovo modello di gestione delle emergenze, che coinvolga tutte le Istituzioni, gli Enti e i soggetti che devono garantire una pronta ed efficace risposta alla cittadinanza in caso di emergenza». Il che significa, per esempio – Persiani lo ha detto e ridetto in questi giorni – che i luoghi che vedono la presenza delle pompe degli acquedotti vanno tenuti manutenuti, puliti e sicuri.

Oggi, annuncia il presidente della Provincia, Lorenzetti «ci sarà l’incontro in Prefettura con Enel». La domanda è inevitabile: nel 2022 gli acquedotti non sono neppure un minimo autonomi in caso di prolungata mancanza di energia elettrica? «Sono le pompe», risponde Lorenzetti, «alle quali non ci sono alternative».

Dl canto proprio, Enel spiega così l’intervento lungo e impervio messo in atto nella giornata di ieri: «Si è trattato di due operazioni, importanti e complesse, di ripristino definitivo degli impianti. Operazioni per risolvere la problematica dell’alimentazione idrica sul territorio montano di Casette, Canevara, San Carlo, Altagnana, Forno e una parte del centro di Massa».

I due interventi sono così riassumibili: «Ritesatura della linea area alimentante l’acquedotto di Cartaro e località Monte Brugiana, con persone di E-distribuzione, impresa specializzate ed elicottero. E operazione analoga per alimentare l’acquedotto di Capannelle la stessa località Capannelle». Per eseguire le operazioni è stato necessario interrompere la fornitura di energia elettrica, come da avviso che Enel ha distribuito nella giornata di domenica alle località interessate.

Ieri sera, quando le operazioni Enel sono terminate, il personale di Gaia è rimasto vigilante «nell’attesa di una risoluzione definitiva della problematica elettrica quanto più rapidamente possibile, per poter stabilizzare il servizio».

Resta la questione di fondo: ma davvero nel 2022 non ci sono sistemi in grado di dare a un acquedotto un’autonomia in caso di mancanza di energia elettrica? Ecco di cosa si parla quando si pone l’accento sulla necessità di «un nuovo modello di gestione delle emergenze», come sottolinea il sindaco Persiani. Soprattutto se il futuro che ci attende è quello di un corpo a corpo sempre più frequente con fenomeni come quello che ha travolto l’intera costa da Marina di Carrara a Viareggio il 18 agosto scorso. l

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