Italia
Una sottoscrizione per salvare le pinete dopo la tromba d’aria, anche Mogol dice sì
I pini adesso momento giacciono come guerrieri feriti, colpiti a morte da una mezz’ora di maltempo. L’idea è del professor Canesi e di Italia Nostra
CARRARA. Una sottoscrizione per ri-piantumare i pini caduti e fare la manutenzione a tutti gli altri dopo la bufera del 18 agosto: la lanciano il professor Riccardo Canesi e Italia Nostra. Ha già detto di sì Mogol, e adesso Canesi cercherà di coinvolgere due carraresi illustri come Gianluigi Buffon e Francesco Gabbani.
Ma, intanto, c’è chi ha già detto di sì. C’è una bella storia, un segno di rinascita dopo la furia del vento e della pioggia. I protagonisti non potrebbero essere più diversi. Lei è una pineta di Marina di Carrara, la pineta paradiso, rasa al suolo dalla furia del tornado che giovedì ha devastato il territorio di Marina di Carrara.
Lui è uno dei più grandi parolieri italiani, Giulio Rapetti, in arte Mogol.
Ci sono più cose che li uniscono: due canzoni, Il Paradiso, di Mogol, portata al successo da Patty Pravo e Il Paradiso non è qui, un inedito di Lucio Battisti.
Quello che cementa il legame fra il paroliere Mogol e la pineta devastata di Marina è proprio lui, Lucio Battisti. Nel giugno degli anni Settanta a cavallo, Mogol e l’amico Lucio hanno passato tre notti nella Fattoria della ex tenuta Lazzoni, conosciuta allora come tenuta Paradiso, che sorgeva proprio dove poi ha messo le fondamenta CarraraFiere.
In quella pineta Mogol e Lucio Battisti, con i fortunati compagni di viaggio, si sono fermati, hanno suonato la chitarra e cantato. È stato uno dei luoghi del cuore del loro lungo viaggio a cavallo per l’Italia.
Ecco allora che, dovendo lanciare la sottoscrizione per salvare quel polmone verde ridotto a un ammasso di pini sdraiati, il professo Canesi ha pensato proprio a lui a Mogol. Lo ha contattato e il paroliere non ci ha neppure pensato un minuto: ha detto immediatamente di sì. Sarà perché quella pineta la ricorda bene, sarà che il “Paradiso” è finito in due sue canzoni. Insomma non c’è stato bisogno di perdere troppo tempo in spiegazioni.
Adesso Riccardo Canesi e Italia Nostra sono pronti a bussare ad altri portoni, Quello del portierone, e marinello doc, Gianluigi Buffon, e a quello del cantautore Francesco Gabbani. Nomi che potrebbero essere utili anche a far conoscere al di là dei confini di Marina di Carrara la bella crociata per salvare una delle pinete simbolo di tante estati.
La sottoscrizione è appena partita, è proprio questione di ore: i pini, al momento giacciono come guerrieri feriti, colpiti a morte da una mezz’ora di maltempo che ha flagellato non solo Marina di Carrara ma buona parte del territorio di Massa Carrara.
Adesso è il momento della ricostruzione e quello delle pinete passa anche attraverso una sottoscrizione per aiutare poi il Comune nella piantumazione e nella manutenzione degli alberi con una preziosa sinergia fra pubblico e privati.
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