Il Tirreno

Verso le elezioni

Polemiche sulla scelta dei candidati Pd, i militanti: “E’ mancata trasparenza”

Manuela D’Angelo
Polemiche sulla scelta dei candidati Pd, i militanti: “E’ mancata trasparenza”

Lettera aperta di un gruppo di attivisti: “Il momento è molto delicato per chi si riconosce nei valori del centro sinistra. Il quadro politico di riferimento è a rischio collasso”

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MASSA CARRARA. Elezioni, rose di nomi, polemiche e paure per il futuro: entro il 20 di agosto dovranno essere rese note le liste dei candidati nei vari collegi per le elezioni politiche e in queste settimane la “metodologia” della scelta dei fatidici nomi ha reso scontenti alcuni militanti del Pd di Massa che, carta e penna alla mano, hanno scritto nero su bianco il loro disappunto, firmando in calce la propria delusione. Le cose sono andate più o meno così: la Federazione regionale del Pd ha chiesto ai vari territori una rosa di nomi da presentare ai dirigenti di partito, affinché potessero poi essere composte le liste dei collegi; la Federazione provinciale di Massa-Carrara (come le altre) ha quindi delegato la decisione ai comuni, che hanno scelto i propri nomi. All'inizio, nella prima “rosa” di candidati c'erano numerosi “petali”, che alla fine si sono ridotti a soli quattro nomi: la deputata uscente del Pd Martina Nardi, il presidente della Provincia e sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti; il segretario di Carrara Gian Luca Brizzi e Claudia Giuliani della Conferenza donne democratiche. Di questi, verosimilmente, ne rimarrà soltanto uno che finirà nella lista del collegio apuano e la “priorità” per il Pd regionale sarebbe l'onorevole Nardi. Gli altri potrebbero avere candidature di “servizio”, in posizioni in cui farcela è complicato, oltre tutto dopo il taglio dei parlamentari.

Ed ecco che scoppia la polemica: chi ha scelto la rosa dei quattro nomi? Perché non c'è stata discussione nel partito? Se il metodo utilizzato per questa scelta pare sia stato “standard” in tutte le province toscane, per i militanti apuani, si è trattato invece dell'ennesima dimostrazione della mancata trasparenza del Pd. «Non si tratta di una rivendicazione di nomi nella rosa- spiega Gabriele Carioli consigliere comunale del Pd di Massa- ma ci preoccupa il metodo utilizzato, perché se sarà questo anche alle amministrative, significa che i territori non avranno voce neanche nella scelta del proprio candidato sindaco».

La lettera aperta scritta dai militanti del Pd è chiara: «Il momento è molto delicato per chi si riconosce nei valori del centro sinistra. Il quadro politico di riferimento è a rischio collasso. Da iscritti e militanti del Pd leggiamo che è stata indicata dalla Federazione Provinciale una rosa di nomi per le elezioni politiche del 25 settembre, ma avremmo gradito essere coinvolti nel dibattito. Se veramente ci fosse stata volontà politica di aprire una consultazione si sarebbero trovati strumenti e luoghi per una riflessione collettiva, sia di metodo, convocando in seduta straordinaria urgente congiunta i direttivi di circolo e l'Assemblea, sia di merito, guardando tra il nostro personale politico chi in questi tre anni ha sostenuto e portato avanti i contenuti e le politiche che hanno permesso di identificare il Pd come partito di sinistra. La scelta di prendere decisioni senza il coinvolgimento della base allontana sempre di più ampie fasce di popolazione dalla vita politica ed alimenta il disagio e la disaffezione di molti iscritti che faticano a sentirsi più parte di una comunità politica». E le firme: Augusto Antonioli, Patrizia Bernieri, Aladino Landi, Elena Landi, Florio Mariani, Dario Mosti, Clara Pedrinzani, Luigi Torre, Gabriele Carioli, Alessandro Volpi, Alessandro Belli, Rosanna Liggio, Silvana Sdoga, Giuseppe Ianni, Giuliano Crosilla, Alessandro Rosami, Ennio Gigli, Giovanna Ceccarelli, Giovanna Lazzini, Giosi Matteoli, Marcello Nicolini, Tino Casolari, Antonella Galluccio, Andrea Damiani, Carlo Alberto Bernieri, Emiliano Centofanti, Simone Novani, Giuseppe Iacopini, Giovanni Giusti, Mario Taddeucci, Annalisa Taddeucci, Rolando Carioli, Massimo Corniani, Giorgio Pellerano, Marzia Vignali, Andrea Bordigoni, Marco Bordigoni, Fabio Pieraccioni, Lorenzo Pieraccioni, Severino Meloni e Patrizia Fazzi.


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