Il Tirreno

Terzo settore in crisi, Bugliani: «I volontari pagano il carburante»

di Donatella Francesconi
Terzo settore in crisi, Bugliani: «I volontari pagano il carburante»

Volontariato sotto pressione, le associazioni non ce la fanno

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MASSA. Il volontariato esiste dal 1904 e, dunque, «ce la faremo» anche questa volta: sono le parole e lo spirito di Dimitri Bettini presidente di Anpas Toscana (Associazione nazionale pubbliche assistenze). Ieri pomeriggio l’incontro con l’assessore regionale al sociale, seguito a quello avuto con il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, la scorsa settimana. Perché il volontariato che ha dato il massimo e anche di più del massimo nei due anni di pandemia, non ha fatto in tempo a prendere fiato che si è dovuto confrontare con la crisi energetica, a cominciare dal caro-carburante. Bettini, interpellato dal Tirreno, sulla situazione della Croce Bianca di Massa, cui mezzi da qualche tempo girano con la scritta Anpas, non si tira indietro e ripropone il «ce la faremo». Il Comitato reginale Anpas Toscana – spiega il presidente – «sta pilotando fuori dalle secche l’associazione che sconta problemi annosi. Abbiamo ricevuto una richiesta di aiuto da parte della associazione e ci sarà un periodo di transizione. Poi l’associazione tornerà sul territorio, più forte». Nessun commissariamento e nessuna ipotesi di accorpamento, ci tiene a sottolineare Dimitri Bettini: «Solo un tutoraggio. Di concerto con i vertici si assiste l’associazione dal punto di vista tecnico-amministrativo».

Un caso, quello della Croce Bianca di Massa, ma il mondo del volontariato vive una grande crisi e Bettini non lo nega: «Risolveremo con la Regione. Ci siamo visti con il presidente venerdì scorso e ci vediamo con l’assessore oggi (ieri per chi legge, ndr)».

Un tema sul quale interviene il consigliere regionale Pd, e presidente della commissione Affari istituzionali, programmazione e bilancio, Giacomo Bugliani: «L’allarme lanciato dalle Misericordie e, più in generale, dalle associazioni di volontariato che gestiscono i servizi socio-sanitari deve essere ascoltato. Pochi mesi fa, concordando con le considerazioni del presidente della Misericordia di Massa, Bruno Ciuffi, avevo sottolineato l’esigenza di andare oltre la mera solidarietà. Ora la situazione sembra aggravarsi: addirittura leggiamo notizie di volontari costretti a pagare di tasca propria il carburante per le ambulanze. Non tutte le risposte possono venire dalla Regione, il problema investe l’intero territorio nazionale, ma occorre dare segnali chiari. Come gruppo Pd in consiglio regionale, abbiamo presentato una mozione, che sarà discussa nella prossima seduta, per chiedere alla Giunta regionale di attivarsi nei confronti del Governo affinché vengano adottati specifici provvedimenti volti a sostenere gli enti del Terzo settore. L’obiettivo è garantire il proseguimento delle attività svolte dalle associazioni e dagli enti di volontariato che operano per la coesione sociale delle comunità toscane, rivestendo un ruolo importante all’interno del sistema sanitario e socio-sanitario regionale. Intanto, mi adopererò affinché il dialogo con le associazioni, da parte della Regione, continui su livelli di collaborazione e ricerca di soluzioni».

Ma non solo. Perché Bugliani, contattato dal Tirreno, aggiunge: «Faremo, come Gruppo Pd, la proposta di uno stanziamento di risorse al Terzo settore per fare fronte a questa crisi».


 

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