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Massa, rapina alle poste e al portavalori. In attesa di sentenza dopo 16 anni
Due gli imputati, ora un altro rinvio. Udienza fissata il 19 settembre
MASSA. Sono passati ormai 16 anni da quella rapina all’ufficio postale dei Ronchi e ad un portavalori, ma la verità processuale per i due imputati (il terzo è deceduto), Stefano Bandoni e Giancarlo Biagioni, non è ancora emersa.
Nella mattina di lunedì 18 luglio, al tribunale di Massa, poteva essere la volta buona: il collegio presieduto dal giudice Augusto Lama aspettava di ascoltare l’ultimo testimone e aveva in programma anche la discussione finale con sentenza. Ma l’ingranaggio della macchina della giustizia si è “inceppato” di nuovo: era assente il testimone, un brigadiere dei carabinieri che avrebbe dovuto riferire di una seconda rapina, avvenuta poco dopo quella alle Poste dei Ronchi, e che portò all’arresto dei due imputati; il pubblico ministero voleva rinunciare al teste, ma le difese si sono opposte, ritenendolo “indispensabile”.
Non solo: l’avvocato Luca Molinari, all’inizio dell’udienza, si è opposto alla “nuova” costituzione del collegio, in cui ieri figurava il giudice Giovanni Tori, al posto del giudice Fulvio Biasotti che aveva seguito, invece, tutte le udienze precedenti, chiedendo un rinvio che il presidente del collegio, il giudice Augusto Lama, non ha potuto che accordare al 19 settembre, data del suo ultimo giorno di lavoro prima della pensione.
E così si sono allungati ancora di più i tempi del processo, se si pensa che i fatti risalgono al 28 agosto e al 16 settembre del 2006 e che il processo penale iniziò il 21 ottobre 2019; giudici e pubblici ministeri diversi si sono succeduti più volte attorno allo stesso fascicolo; inquirenti e carabinieri che avevano seguito il caso sono andati in pensione. Uno dei tre imputati, come detto, è deceduto e 16 anni dopo i fatti si chiede ad un testimone cosa ricordi di quei giorni.
Le cronache raccontarono che il 28 agosto un portavalori venne attirato in un ristorante, dove avrebbe dovuto vendere alcuni preziosi e fu invece minacciato con una pistola da due rapinatori, che gli portarono via gioielli per circa 72mila euro.
Il 16 settembre dello stesso anno tre rapinatori entrarono nell’ufficio postale dei Ronchi, con passamontagna, parrucche, barba posticcia ed occhiali scuri, puntando una pistola contro l'impiegata, e impossessandosi di circa 2mila euro.
Le indagini, per questi due fatti distinti, portarono all’arresto di Bandoni, Biagioni e di un terzo complice (deceduto).
I due imputati aspetteranno di capire, all’udienza del prossimo 19 settembre, se il tribunale di Massa li ritenga colpevoli dei fatti contestati e avvenuti 16 anni fa.
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