Italia
Tumore al pancreas, Ugo Boggi a capo del gruppo ministeriale
CARRARA. Il professore Ugo Boggi, direttore dell’Unità operativa di Chirurgia generale e dei trapianti dell’Aoup, è stato nominato – con un riconoscimento di grande rilievo professionale e scientifico – coordinatore del tavolo tecnico istituito dal ministero della salute per le problematiche relative al tumore del pancreas, uno dei più letali. A renderlo noto l’Università di Pisa. Al tavolo partecipano i chirurghi e gli oncologi più esperti a livello nazionale, ricercatori di base, rappresentanti di Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) e le associazioni dei pazienti. I lavori dovranno essere completati entro il 30 settembre.
Compito del tavolo tecnico è quello di valutare lo stato attuale della cura del tumore del pancreas in Italia e proporre strategie migliorative. L’azione coprirà ogni aspetto della cura di questa grave neoplasia, partendo dalla diagnosi precoce/prevenzione fino alle terapie più avanzate (incluse quelle di tipo sperimentale), interessando anche il settore della formazione.
È infatti chiaro come per una neoplasia così aggressiva la “generica” competenza medica, oncologica o chirurgica, non siano sufficienti e sia invece opportuno approntare un percorso formativo specifico che comprenda anche l’aggiornamento continuo.
Si tratta quindi di un’iniziativa strategica.
Il modello che sarà proposto per il pancreas (tumore relativamente poco frequente, ma altamente letale) potrebbe poi essere applicato ad altre neoplasie. Contribuendo, in questo modo, a ridisegnare complessivamente i percorsi oncologici in Italia. Questo l’obiettivo che l’esperienza si propone di raggiungere.
Si tratta quindi di una iniziativa fondamentale per questa grave malattia, ma che potrebbe svolgere ruolo di apripista ad una nuova impostazione dell’oncologia in Italia, decisamente a tutto campo
«Sono molto felice dell’incarico», sono le parole del professor Boggi nel commentare il nuovo incarico, «perché riconosce oltre trent’anni anni di impegno in questo settore, e un ruolo di livello nazionale e internazionale da tempo accreditato in campo accademico-scientifico e ora anche in quello ministeriale».
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