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Carrara: Serena Arrighi festeggia. È la nuova sindaca di Carrara - Video
Battuto il candidato di centrodestra, Simone Caffaz: vittoria larga, grande festa al comitato elettorale
CARRARA. Poco dopo la mezzanotte di lunedì 27 giugno è scattata la festa al comitato elettorale del centrosinistra: Serena Arrighi è la nuova sindaca di Carrara. Si tratta della seconda donna al comando della città dal dopoguerra. Battuto l'avversario di centrodestra, Simone Caffaz. Affluenza definitiva al 41,31%.
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Aggiornamento finale
71 sezioni su 71: 57,8 Arrighi (12.468 voti), 42,2 Caffaz (9.106 voti)
Aggiornamento 00,59
70 sezioni su 71: 57,64% Arrighi; Caffaz 42,36%
Aggiornamento 00,42
Simone Caffaz 42,31% - Serena Arrighi 57,69%: così dopo 68 sezioni scrutinate su 71.
L'affluenza definitiva è del 41,31%. Alle 19 di domenica 26 giugno ha votato il 29,03% degli aventi diritto: alla stessa, ora, al primo turno, domenica 12 giugno, l'affluenza era al 34,12%.
Aggiornamento 00,36
Scatta la festa al comitato elettorale del centrosinistra: Serena Arrighi è la nuova sindaca di Carrara
Aggiornamento 00,14
62 sezioni su 71: 57,17% Arrighi; Caffaz 42,83%
Aggiornamento 00,04
Arrighi è ancora saldamente in vantaggio: 57,01% con 57 sezioni su 71
Aggiornamento 23,53
42 sezioni su 71: Arrighi avanti al 57%
Aggiornamento ore 23,47
Serena Arrighi è avanti con il 57,87%, dopo 29 sezioni su 71 scrutinate.
I numeri del primo turno
Due settimane fa, al primo turno (si votava in concomitanza dei cinque referendum sulla giustizia che, come noto, non hanno raggiunto il quorum) i votanti sul territorio comunale sono stati il 51,72%, cioé 27.553 sui 53.274 aventi diritto al voto (25.521 maschi, 27.753 femmine). Quella dell’affluenza è l’incognita più grande, oltre ovviamente all’incertezza sull’esito di una competizione elettorale che assomiglia davvero a una corsa che si concluderà, almeno nelle previsioni, al fotofinish, sul filo di lana.
Negli anni i cittadini hanno perso sempre più passione per le urne, ma se un tempo almeno le amministrative reggevano, adesso è stata un’impresa superare il 50%; cinque anni fa, al primo turno i votanti erano stati 31.707, pari al 58,23%, e al ballottaggio 26.708 (49,05%); già rispetto al primo turno del 2017 si sono persi per strada più di quattromila votanti, il timore è che oggi il richiamo del mare sia più forte di quello delle urne. Ma il voto è una grande conquista e quindi l’auspicio è che i cittadini contribuiscano in buon numero ad una scelta così importante.
Nel 2017 la sfida era fra il Movimento 5 Stelle di Francesco de Pasquale e il centrosinistra di Andrea Zanetti, che partivano al primo turno con un vantaggio del futuro sindaco (27,27%) ma non eclatante (25,28% per Zanetti); quel vantaggio di circa due punti percentuali invece al ballottaggio si trasformò in un successo straordinario dei grillini (65,67% per De Pasquale), inaugurando la stagione dell’amministrazione pentastellata.
Cinque anni non facili, contraddistinti anche dalla pandemia, da qualche promessa non mantenuta, da un po’ di immobilismo ma anche con alcuni atti approvati, quali il Poc e il regolamento degli agri marmiferi, su cui i candidati al ballottaggio si sono già espressi in campagna elettorale, come si sono espressi anche nel giudizio politico sul monocolore grillino.
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