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La bella storia del Gatto Gino innamorato di una giraffa
Presentato alle scienze umane il libro di un allievo di 17 anni
CARRARA. Nel giardino comune di diversi istituti scolastici di via Marco Polo, è stato presentato il libro "Il Gatto Gino", pubblicato da Gd Edizioni. L'autore, Davide Paolini, ha 17 anni e frequenta il Liceo delle Scienze Umane dell’Istituto Montessori-Repetti. Ad assistere, studentesse e studenti della Taliercio, della materna Giampaoli e del nido Il Girotondo - La Trottola. Per l'occasione, la classe 2D del liceo ha organizzato una recita ispirata alla storia del libro e scritto una filastrocca, seguiti dalle professoresse Camilla Eracli e Francesca Celata, con la consulente teatrale Viola Travaglini. «La storia - dice l'insegnante Graziana Arcolini, che si è occupata di seguire la stesura del libro assieme alla collega Alessia Bianchi - parla di un gatto, innamorato di una giraffa, che la raggiunge nella savana.
Un cane, geloso del loro amore, tenterà di ostacolarli ma come ogni fiaba che si rispetti, avrà un lieto fine. Davide ci ha dato le idee sulla trama e ci siamo occupati di riuscire a pubblicarlo». Le immagini del libro, come i costumi per la recita, sono stati prodotti dagli stessi studenti, con l'aiuto di Simona Giovannini, amica della madre di Davide, che ha cucito i pupazzi per le illustrazioni. Gd Edizioni, piccola casa editrice indipendente di Sarzana, ha stampato 120 copie, di cui 20 in ucraino, regalate a degli studenti delle medie recentemente ospitati. Roberta Costi, l'editrice: «Ci siamo subito appassionati a questa vicenda e ci siamo messi a disposizione. Stiamo cercando di accordarci con le librerie di Sarzana, Ceparana e La Spezia per poterlo vendere. Sarà sicuramente disponibile in alcune librerie a Carrara, Marina di Carrara e Massa». I ricavi verranno devoluti per metà alla scuola e per metà ai ragazzi, che stanno valutando di donarli ad un'onlus in sostegno dell'Ucraina. Il progetto è stato coordinato dalla dirigente scolastica, Alessandra Carozzi, entusiasta dell'iniziativa. Dai promotori un ringraziamento anche alla professoressa Alessia Bianchi e all'operatrice Arianna Bertelloni.
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