Il Tirreno

Sanac, nuovo sit-in dei lavoratori. «Ci sentiamo traditi da tutti»

Sanac, nuovo sit-in dei lavoratori. «Ci sentiamo traditi da tutti»

La rabbia dei sindacati. Venerdì mattina la protesta davanti alla Prefettura

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MASSA. Si sentono traditi perché le loro speranze erano riposte su Acciaierie Italie che si è ben guardata dal fare un passo avanti e per l’acquisizione di Sanac non ha avanzato neppure un’offerta. Così i lavoratori tornano in piazza con un sit-in venerdì alle 9 davanti alla Prefettura: «Traditi da tutti – è l’esordio della nota di Cgil, Cisl e Uil –istituzioni, politica e società. La situazione ha toccato l’ennesimo punto di fondo. Dopo aver concesso, senza resistenza – i sindacati ripercorrono le tappe – ad Arcelor Mittal, assegnataria della gara pubblica con decreto del ministero dello sviluppo economico del marzo 2019, di non onorare gli impegni, andando a ritirare una fideiussione che, rispetto agli impegni economici che legavano la società, ha del ridicolo. Dopo aver permesso ad Acciaierie Italia, società composta da Arcelor Mittal e dallo Stato, di escludere Sanac dalla filiera dell’acciaio italiano, favorendo e avviando relazioni commerciali con i suoi competitor esteri. Dopo che questa mossa, oltre al mancato pagamento delle forniture pregresse, che attendono di essere onorate da oltre un anno per 35 milioni di euro, ha portato al fermo della maggior parte della produzione, costringendo molti lavoratori alla cassa integrazione, che viene pagata dallo Stato, per mantenere in vita uno stabilimento che lo stesso Stato, con Acciaierie Italia, sta cercando di affossare. Dopo che ilministro Giorgetti – continuano i sindacati – aveva dichiarato che, con la nuova gara e l’interesse di Acciaierie d’Italia, si sarebbe potuto mettere fine a questa farsa – così la definiscono Cgil, Cisl e Uil – di Stato. Scopriamo che nulla di quanto promesso si è realizzato: Acciaierie Italia non ha avanzato nessuna offerta su Sanac, pur avendo ottenuto una proroga che ha eroso tempo vitale. Continuando ad escluderla dalla filiera dell’acciaio, favorendo aziende private estere, ha fatto crollare il fatturato da 90 a 50 milioni, facendo cadere l’interesse da parte di molti soggetti alla sua acquisizione, quindi di fatto provocando un doppio danno. Ci domandiamo quando inizierete ad avere un po’ di vergogna». Quindi la convocazione del sit in venerdì mattina.l

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