Meteo
Sulle sale della Provincia scintille fra il sindaco Persiani e Lorenzetti
Il presidente: non è una depandance del Comune. Il primo cittadino: la gestione è nostra
MASSA. Cominciamo dalla fine. Da un impegno preciso del sindaco Francesco Persiani che, contattato telefonicamente dal Tirreno annuncia: «Lunedì chiederò agli uffici di rinnovare la convenzione con cui da sempre il Comune di Massa ha la gestione dei saloni della Provincia. Perché, a questo punto, credo ci sia la volontà precisa di escluderci». Persiani ricorda anche che nel 2019, proprio la sua amministrazione, voleva allestire una grande mostra di Vito Tongiani nei saloni del Ducale. Ma non fu possibile per motivi oggettivi, i lavori - allora - in corso.
Replica, fuori dai social, anche il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti.
«Non voglio entrare nelle beghe dei partiti, ma Palazzo Ducale non è una depandance del sindaco di Massa. Io non interferisco nella gestione degli spazi comunali e in Porta Fabbricai».
Questo è il finale di una polemica che ha preso le mosse con un post nella pagina facebook del primo cittadino di Massa. «Apprendo con stupore che magicamente, o forse per meglio dire misteriosamente, il Salone dei Svizzeri e la Sala degli Specchi a Palazzo Ducale sono tornati improvvisamente agibili, ma li utilizzerà solo la Provincia. Per anni questi importanti spazi venivano concessi anche o prevalentemente al Comune di Massa. Ma da quando la città è amministrata dal centrodestra questo non avveniva più adducendo l’inagibilità dei saloni. Credo che si imponga un chiarimento». Questo il post a cui ha risposto, a distanza (sempre su facebook) il presidente Lorenzetti che definisce: «futile la polemica del sindaco Persiani. È per caso un modo – chiede Lorenzetti – per sviare dai problemi che l’attuale amministrazione massese sta attraversando in questi giorni in sede anche di consiglio comunale? Innanzitutto vorrei far presente al sindaco che la Sala degli Specchi non è mai stata chiusa, ha ospitato e tutt’ora ospita una mostra, così come sono state sempre messe a disposizione della cittadinanza e degli enti, nessuno escluso, le stanze del piano nobile, la Sala della Resistenza e il cortile del Palazzo per accogliere decine di eventi, incontri e mostre durante tutto l’anno. Ambienti che la Provincia di Massa Carrara ha reso e rende disponibili gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta. Basti pensare che venerdì scorso a seguito del concerto del Maggio Musicale Fiorentino, il cortile di Palazzo Ducale ha ospitato la cena di chiusura organizzata proprio dal Comune di Massa». «Infine – conclude – è alquanto singolare ricevere critiche e lezione da chi, a proposito di gestione di spazi e cultura, deve ancora saldare le spese all’ente provinciale per l’utilizzo negli anni passati del Salone degli Svizzeri e della Sala degli Specchi, oltre a quelle di Villa Cuturi . Forse sarebbe più opportuno che il sindaco Persiani si preoccupasse maggiormente per riaprire il Castello Malaspina, chiuso da oltre due mesi, o riconsegnasse alla città il teatro Guglielmi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
