Meteo
Fibra per 24mila immobili: lavori di Open Fiber al via
Si inizia da via Poggioletto dove sarà realizzato il punto nodale delle rete. Convenzione con il Comune per utilizzare i sottoservizi già esistenti
MASSA. In arrivo la nuova rete in banda ultralarga che porterà la fibra ottica direttamente nelle case dei cittadini. Il Comune e Open Fiber hanno siglato una convenzione che disciplinerà il piano degli interventi per realizzare una nuova infrastruttura in Ftth (Fiber To The Home, fibra fino a casa), per collegare case, uffici e negozi. L’investimento, pari a 9 milioni di euro, sarà completamente a carico della società che ha avviato progetti analoghi in 271 città in tutta la penisola, per un investimento complessivo di 130 milioni di euro.
A essere servite dalla nuova rete (Massa, in parte, già usufruisce di quella installata da Tim) saranno 24mila unità immobiliari, tra case, uffici e negozi.
«La rete che Open Fiber costruirà a Massa è una vera e propria autostrada del futuro con elevate prestazioni e un’efficienza all’altezza delle più importanti città europee», dichiara Marco Gasparini, responsabile Network & Operations Open Fiber Toscana: «Con noi la città cambierà volto. La nostra rete abiliterà la smart city, la città del futuro, semplificando la vita di cittadini, aziende e Pubblica amministrazione, oltre che a dare slancio al settore turistico e culturale».
I lavori inizieranno da via Poggioletto 35 dove sarà realizzato il cosiddetto “Pop”, ovvero il punto nodale dal quale si dirama la fibra. A fine anno, i residenti nella zona più vicina al “Pop” potranno già iniziare – spiega l’azienda – «a contattare un operatore (tra quelli presenti sul sito www.openfiber.it) scegliere il piano tariffario e navigare a una velocità impossibile da raggiungere con le attuali reti in rame o miste fibra-rame. La nuova infrastruttura, infatti, può raggiungere la velocità di 10 Gigabit al secondo e beneficiare di servizi come lo streaming online in HD e 4k, il telelavoro, la telemedicina, e di tante altre opportunità generate da una rete che abilita una vera rivoluzione digitale».
Fibra, però, significa anche – in troppi casi – asfalti rotti e per molto tempo. Nel caso di Massa non sarà così, viene assicurato da azienda e Comune. Perché l’Ente pubblico ha garantito all’impresa la possibilità di riutilizzare le infrastrutture esistenti così da non dover scavare».
Nei punti, invece, in cui non si potrà utilizzare questa opportunità, saranno scavate – spiega Open Fiber al Tirreno «mini trincee, con scavo a margine della strada largo 10 centimetri e profondo 30».
La pandemia, sono le parole di Marco Guidi, assessore con deleghe a lavori pubblici e politiche energetiche, «ha dimostrato, ancora più di prima, la necessità di essere dotati di collegamenti online più veloci e performanti sia per il lavoro che per le famiglie. In alcune zone della nostra città i collegamenti erano troppo deboli, per questo siamo convinti che questo ulteriore importante investimento sulla fibra da parte di Open Fiber possa rendere Massa una città ancora più smart e connessa con il futuro». Un servizio utile e indispensabile – aggiunge Guidi – «soprattutto per i paesi della montagna». Dove famiglie e studenti hanno dovuto ingaggiare – per tutto il periodo della pandemia – una lotta quotidiana per i collegamenti in Rete, sia per il lavoro che per la scuola.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
