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Sei notti in hotel senza pagare, denunciato
L’uomo dalla Calabria era venuto a Marina di Massa per incontrare una donna e saldò il conto con una carta non valida
Massa. Sei notti d'amore, in una pensione di Marina di Massa, potrebbero costare fino a due anni di carcere a un turista calabrese. Non ha saldato il conto alla titolare dell'albergo, che lo ha denunciato per insolvenza fraudolenta. I fatti avvennero nel 2017, quando in una pensione di Marina di Massa fu prenotata una stanza, dal 4 ottobre al 9 ottobre, da un cittadino che chiamava dalla Calabria. Un viaggio di molti chilometri, ha detto l'avvocato d'ufficio dell'uomo, per incontrare una donna. Il soggiorno di sei notti venne a costare 270 euro e in più l'albergo addebitò 60 euro di spese extra, per un totale di 330 euro. L'uomo pagò con una carta di credito e tornò in Calabria; la titolare dell'albergo si accorse soltanto a dicembre dello stesso anno che il pagamento era stato rifiutato e denunciò ai carabinieri il calabrese, di cui aveva mantenuto gli estremi del passaporto consegnati durante la registrazione.
Ieri mattina davanti al giudice Ermanno De Mattia ha testimoniato il brigadiere dei carabinieri che portò avanti gli accertamenti sul metodo di pagamento utilizzato dall'uomo: una carta di credito aperta negli Stati Uniti, alla Citibank di New York di cui lui non era intestatario.
«I controlli sulla carta di credito- dice il brigadiere in aula- non portarono al nome della persona intestataria, ma la banca confermò e comunicò che quell'operazione era stata contrassegnata con la dicitura 'titolare estraneo al pagamento'».
Insomma, al momento non è emerso dal processo se quella carta di credito fosse stata prestata all'uomo e poi bloccata, o se fosse stata trovata e utilizzata impropriamente. Fatto sta che lui ha lasciato un conto all'hotel apuano di 330 euro e ha saputo del suo rinvio a giudizio soltanto quando un avvocato di ufficio lo ha contattato, cercando di fargli saldare il debito per non arrivare a processo. Così però non è stato tanto che si è arrivati alla prima udienza del processo al tribunale di Massa.
L'uomo è stato contattato più volte anche in quest'ultimo periodo e, pare, abbia assicurato all'avvocato di riuscire a saldare la cifra in breve tempo. Se mantenesse l'impegno la titolare dell'hotel accetterebbe di rinunciare alla querela. C'è tempo fino al prossimo novembre, data in cui il giudice ha rinviato la discussione.
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