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CarraraFiere scopre l’anima pop. In più di 23mila per la Gamics mania

Luca Barbieri
CarraraFiere scopre l’anima pop. In più di 23mila per la Gamics mania

L’organizzazione: «Stiamo già pensando alla prossima edizione»

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Carrara. «Se ce lo aspettavamo? Non così, sinceramente. Quando organizziamo un evento è logico che lavoriamo per ottenere il miglior risultato possibile, ma stavolta siamo andati sopra quelle che erano le attese». Lo ammette subito Lucio Campani, presidente di Blue Raincoat: chi, cioè, ha targato la due giorni di Gamics a CarraraFiere, nello scorso weekend. Fumetti, cultura pop, giochi, intrattenimento ma non solo: una mostra-mercato, ma anche un festival, con lo spirito già condensato nel nome che coniuga il “game” e il “comics”. Il “bilancio” di Campani arriva attorno alle 13 di domenica 8 maggio, con la seconda giornata che è nel pieno dello svolgimento. Nella tarda serata di domenica 8 maggio il bilancio finale: oltre 23mila visitatori.

«Ripeto, non ce lo aspettavamo, o meglio non così. Abbiamo avuto un’alta partecipazione, con un pubblico trasversale e tutto con l’atmosfera giusta, quella che cerchiamo, il clima di festa. I primi feedback sono positivi, ma come sempre, soltanto il pubblico potrà dare il giudizio. Il nostro settore sta vivendo un momento in crescita: l’impressione è che durante la pandemia, grazie alle piattaforme web, il mondo del comics e del game siano passate da un pubblico di “nicchia” a quello di massa», spiega. Il format Gamics peraltro è all’esordio proprio a Carrara e – viene annunciato – si lavora per la prossima edizione: «Sicuramente continuerà il rapporto, a maggior ragione visto questo fine settimana, e cerchiamo di farne un appuntamento fisso. Stiamo pensando a come migliorarla perché ha funzionato, ma il nostro ragionamento è che si può sempre migliorare», aggiunge.

Tra l’altro – fa notare – in molti sono venuti da fuori zona e ci sono stati parecchi abbonamenti. Tradotto, persone arrivate da fuori e che si sono fermate sul territorio apuano per un paio di giorni: «Laddove è possibile cerchiamo sempre di collaborare con le strutture ricettive e per poter dare una ricaduta sull’aspetto turistico». Insomma, il refrain è quello del “buona la prima” e “arrivederci al prossimo anno”. «Sì, che sia una buona partenza. Il Lucca Comics & Games? No, nessuna velleità di competere, parliamo di altre categorie. Lucca ha particolarità irripetibili ed è un modello virtuoso che viene guardato da tutta Europa. Noi facciamo un’altra strada, con la nostra impostazione».

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