Il presidio
Mulazzo, Novoa si ricandida: «Ora rilancio le frazioni»
Corsa aperta verso il terzo mandato sostenuto dai consiglieri comunali compresi quelli del Partito democratico che il primo cittadino ha lasciato nel 2019
Mulazzo. È ufficiale. Il sindaco uscente Claudio Novoa correrà per un terzo mandato alle elezioni amministrative in programma domenica 12 giugno a Mulazzo. Quindi, nella bagarre ancora in corso per il rifiuto di una parte importante del Partito democratico – guidata dal segretario comunale del partito, Giorgio Santi – ad appoggiarlo, è Novoa stesso (passato dal Pd a Italia Viva nel 2019), a rompere gli indugi. Lo fa con una dichiarazione netta, che pone fine ai rumours che lo volevano ancora incerto sul da farsi: «Ho deciso di ricandidarmi per portare a termine i progetti avviati in questi ultimi anni come la messa in sicurezza del territorio e la sua valorizzazione turistica, il miglioramento delle infrastrutture e l’incremento dei servizi, il rilancio delle frazioni con una particolare attenzione all’aumento dell’occupazione. Un esempio per tutti è l’ultimo insediamento del Gruppo Matec Industries a Boceda, che offre e garantisce nuovi impieghi». Anni di lavoro di squadra, conclude Novoa, «fatto con passione, impegno e amore per il territorio».
Nella sua terza avventura amministrativa, il primo cittadino mulazzese – oltre ad essere sostenuto da diverse forze politiche – è appoggiato dalla maggioranza dei consiglieri comunali: il vice sindaco Riccardo Gussoni, il capogruppo consiliare Pierangelo Genesoni, il presidente del consiglio comunale Antonio Ferrari Vivaldi, i consiglieri comunali Marco Ciri e Mirco Martinelli. Non sfugge, però, che Gussoni e Genesoni fanno parte del Pd e che, quindi, si pone un problema squisitamente politico per i dem, soprattutto nel caso in cui si concretizzi la lista con candidato a sindaco Santi, il quale è anche assessore uscente all’urbanistica. Su questo tema, politicamente delicato, il Tirreno ha interpellato il segretario provinciale del Partito democratico, Enzo Manenti: «Accordi ufficiali ancora non ce ne sono. Ci sono dei passaggi interni da espletare nel giro di qualche giorno e questi dovremo attendere. Sarà il circolo Pd di Mulazzo a ragionare sulle scelte da intraprendere, in piena autonomia come sancisce il nostro statuto, mentre per i consiglieri comunali dem che vorranno appoggiare Novoa, c’è una commissione regionale di garanzia», sottolinea Manenti, «che si esprimerà in base al nostro statuto».
Sulla questione aperta di una candidatura a sindaco di Santi, contrapposta a Novoa, abbiamo ha chiesto direttamente al sindaco uscente un commento in merito: «Prendo atto di questa chiusura e di questa rinuncia a volere proseguire un percorso comune. Evidentemente, le ragioni personali hanno prevalso sull’interesse generale e della cittadinanza», è la risposta di Novoa.
Intanto, un endorsement di peso a Novoa arriva dal consigliere comunale di minoranza, Emanuele Ferdani, il quale era candidato a sindaco contro Novoa nel 2017 e ora ha deciso di sostenerlo nella sua terza corsa allo scranno più alto del Comune di Mulazzo. Infine, sono da segnalare alcuni rumours che vorrebbero Forza Italia pronta ad appoggiare Novoa.
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