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Gaia, dal 2016 60 milioni per contrastare la siccità

Gaia, dal 2016 60 milioni per contrastare la siccità

Così il gestore idrico cerca di evitare emergenze a fronte di minori piogge. In primo piano soprattutto la riduzione delle perdite e i monitoraggi

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Massa-Carrara. Il gestore idrico Gaia fa il punto per capire se esiste un rischio siccità per la prossima estate e riepiloga gli interventi messi in atto per contrastare il fenomeno.

Innanzitutto, si ricorda che la seconda metà del 2021 e l'inizio del 2022 sono stati caratterizzati da scarse piogge, con la quasi totale assenza di neve, invece fondamentale per l'alimentazione delle sorgenti alle quote maggiori. In particolare, le precipitazioni del primo trimestre dell'anno 2022 hanno subìto una riduzione del 70% rispetto alla media storica dello stesso periodo. Tra la fine del mese di marzo 2022 e il mese di aprile 2022 si sono verificate alcune precipitazioni che però ancora non hanno consentito un recupero significativo di risorse. Il dato più critico è certamente quello relativo alle zone montane, in cui si stima una riduzione delle risorse disponibili di circa 20-30% rispetto a quelle di pari periodo. Si fa presente però che Gaia «ha già adottato diverse misure atte a mitigare gli effetti di prolungati periodi di siccità».

E ancora: «Dal 2016 Gaia ha raggiunto un totale di quasi 60 milioni di euro di investimenti, tra interventi già realizzati e quelli in programmazione per il 2022 e il 2023. Per quanto riguarda solo il 2021 il Gestore idrico ha effettuato opere di contrasto alla siccità per oltre 10 milioni di euro, mentre per il 2022 l’investimento sarà di quasi 13 milioni. Tra le opere con il maggior impatto economico si registrano gli interventi di sostituzione delle reti di distribuzione che consentono notevoli recuperi sulle dispersioni e quindi un sensibile risparmio sull’acqua utilizzata per l’alimentazione degli acquedotti, e gli interventi di “Master Plan acquedotto”, progetto sviluppato da Gaia per la razionalizzazione e riassetto degli attuali sistemi acquedottistici. A questi interventi si aggiungono i continui monitoraggi dei livelli dei serbatoi e delle pressioni in rete, al fine di consentire interventi rapidi e puntuali sulle infrastrutture in gestione. Da quest'anno, in particolare, Gaia ha attivato interventi di ricerca sistematica e riparazione delle perdite su circa 2000 km di rete acquedotto, prediligendo sempre nuove soluzioni più avanzate in linea con le nuove tecnologie emergenti, che permettono di rilevare le perdite in maniera automatica (es. smart meter con sensori acustici, tecnologia Sar per individuare più puntualmente e rapidamente le perdite occulte, sensoristica collegata a reti Lpwan, algoritmi di Ml)».

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