Dalla terra del latte alla terra dell’olio: la rinascita della Tenuta di Marinella
Firmata la convenzione con il Comune di Sarzana: i quasi 100 ettari passeranno all’azienda Fratelli Merano e ospiteranno un uliveto
SARZANA. È la rinascita: la Tenuta di Marinella torna a nuova vita con un parco olivicolo e un uliveto di quasi cento ettari. Dalla terra del latte, alla terra dell’olio, grazie al progetto dell’azienda Fratelli Merano di Imperia.
«Marinella non è più terra di degrado e abbandono, ma di opportunità e investimenti – sono le parole della sindaca di Sarzana Cristina Ponzanelli – la riqualificazione della colonia Olivetti, il recupero del Borgo e della tradizione agricola rientrano in una visione di Marinella, che guarda a un futuro di sviluppo. Circa 50 milioni di investimenti tra pubblico e privato per il rilancio del litorale. Per la tenuta abbiamo imposto la sottoscrizione di una convenzione che garantirà ai sarzanesi e non solo di poter vivere il suo paesaggio, la sua straordinaria bellezza e il nuovo parco olivicolo. Siamo orgogliosi – continua la sindaca – che uno tra i più grandi imprenditori della Liguria guardi a Sarzana per investire e di poter trovare presto negli scaffali i frutti della nostra terra».
La storia
La storia della tenuta è antichissima: la crisi del 1929 mandò in crisi l’impero dei Fabbricotti che, proprietari dell’area, furono costretti a privarsi della tenuta. A rilevarla fu il Monte dei Paschi di Siena, sotto il quale nel dopoguerra fiorì la produzione di latte fino al 2008, quando fu ceduto dalla Banca il 75% delle quote della tenuta ad alcuni giganti dell’edilizia italiana, con la prospettiva di avviare un piano di sviluppo. Il progetto si arenerà e da allora non ci sarà nessun nuovo investimento sulla produzione agricola. Due incendi a fienili e stalle tra 2016 e 2017 e il latte munto e versato nei terreni a dicembre 2017 sono la dimostrazione di una crisi ormai irreversibile. Nel 2017 l’ipotesi di acquisto da diversi imprenditori, dalle voci sull’interessamento di Farinetti a quelle sul petroliere Volpi. Nel 2018 l’epilogo: il trasferimento dei 640 capi ancora in fattoria e la fine del lavoro per le maestranze ancora impiegate.
Il progetto
Ieri, in consiglio comunale, a Sarzana, la svolta: viene approvata la sottoscrizione di una convenzione con Marinella Spa – società in liquidazione, ancora attuale proprietaria della Tenuta – per “vincolare” i terreni alla fruizione pubblica prima della imminente vendita alla Fratelli Merano che ha presentato un progetto per un uliveto. Il progetto prevede l’impiego delle migliori tecnologie a basso impatto ambientale. Nell’uliveto, poco meno di 100 ettari, saranno impiantate le varietà olivicole del patrimonio genetico ligure (quindi non solo la taggiasca). Le piante saranno mantenute ad una altezza non superiore ai tre metri: ciò permetterà la loro lavorazione per la maggior parte da terra, una lavorazione quasi totalmente meccanizzata e nella massima sicurezza per i lavoratori. L’uliveto sarà delimitato, per ragioni di sicurezza, con una recinzione di tipo rurale. Sarà salvaguardato un percorso pubblico a margine con orari di accesso e chiusura notturna: al visitatore si presenterà un’area produttiva e naturalistica di pregio. Il Comune di Sarzana, in virtù della convenzione, avrà garantita la servitù di passaggio nella tenuta. Si risolverà anche il pasticcio – spiega l’amministrazione – creato con l’inaugurazione del ponte “Portus Lunae” a Luni, che si conclude proprio nell’area privata della Marinella Spa all’interno della tenuta nel comune di Sarzana: saranno istituiti i percorsi pedonali garantendo e formalizzando un passaggio continuo tra le rovine romane di Luni e Marinella. Sarà quindi possibile, dal litorale, percorrere a piedi in un’ora il borgo di Marinella, il nuovo parco olivicolo della tenuta e quindi arrivare all’anfiteatro romano, o viceversa.
Un intervento straordinario di recupero della vocazione agricola della tenuta che si aggiunge ai lavori per la messa in sicurezza idrogeologica della frazione, alla vendita dell’ex Colonia Olivetti al gruppo Bulgarella che a Marinella investirà circa 12 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo resort di lusso, quindi al finanziamento del progetto da 15 milioni “Programmi Innovativi per la Qualità dell’Abitare” per il rilancio del borgo e ora l’investimento che trasformerà la Tenuta in un grande e ordinato uliveto dove si potrà continuare a passeggiare e a fare sport lungo i percorsi che, nel frattempo però, verranno risistemati e resi più belli, fruibili e sicuri. Dal latte di Marinella, potremo a breve trovare negli scaffali del supermercato l’olio di Marinella.
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