Il presidio
Arte in lutto, l’addio allo scultore Sauro Bertagnini
CARRARA. Grave lutto nel mondo dell’arte: é infatti deceduto lo scultore Sauro Bertagnini. aveva 81 anni. I funerali si terranno domani, mercoledì alle 15,45, nella chiesa parrocchiale della santissima Annunziata a Marina di Carrara.
Per molti anni, Bertagnini aveva lavorato nel laboratorio di Avenza al Murlungo. Come è raccontato nel libro di Romano Bavastro “Artigiani & artisti nella Carrara del duemila”, Bertagnini aveva iniziato a lavorare da ragazzino, nel laboratorio Sarzanini, poi, dopo aver frequentato corsi serali dell’Accademia, a 25 anni si era messo in proprio. Varie le opere importanti realizzate con la sua squadra, ad esempio la statua di Cristoforo Colombo inaugurata nel Columbus Day del 1984 a Baltimora; dal suo laboratorio sono partiti elementi di architettura destinati a chiese ed edifici di culto, come il Santuario romano del Divino Amore. E ancora, una Resurrezione in altorilievo pr un mausoleo degli Stati Uniti; una scultura raffigurante La Madonna del pane per un convento di suore della Puglia, e una copia della Pietà di Michelangelo, di cui il Tirreno aveva scritto nel 2000. L’aveva commissionata a Bertagnini un industriale del marmo giapponese. L'imprenditore orientale non si era accontentato di una riproduzione qualsiasi, ma aveva chiesto che l'opera si avvicinasse il più possibile all'originale, e che come quello suscitasse emozione. Così era stato: le proporzioni e le dimensioni erano perfettamente identiche, in scala 1 a 1; ogni particolare era stato rispettato. Il tutto, ricavato da un blocco unico, pregiatissimo: alla fine, l'opera pesava cinque tonnellate circa. Prima della partenza verso il Sol Levante, era stata collocata a Carrarafiere, nell’edizione del 2000 della Fiera Internazionale Marmi e Macchine che fu inaugurata il primo giugno. Oltre che scultore in proprio, lo studio di Sauro Bertagnini collaborava anche con vari altri artisti, ad esempio per Francesco Piccini realizzò il Monumento ai caduti del mare di piazza Nazioni Unite, ha collaborato a lungo con Alberto Sparapani e con la scultrice belga Pazzi De Peuter; quest’ultima lo ricorda con grande stima.
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