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Massa, maxi causa all’Asl per la gestione del nuovo ospedale

L'ospedale di Massa
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L'ospedale di Massa

Il concessionario chiede 12 milioni di “arretrati” all’interno di un contenzioso che va avanti da anni

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MASSA. Ancora una puntata del contenzioso tra Sat, la società che ha costruito i nuovi ospedali di Lucca e Massa e l’Asl Toscana nord ovest. Questa volta il concessionario Sat chiede all’ente pubblico un importo di poco superiore ai 20 milioni e mezzo per una serie di mancati guadagni e di danni subiti nella gestione dei cosiddetti servizi extrasanitari (dai parcheggi alla mensa, fino agli spazi commerciali all’interno della struttura).

Nel dettaglio, Sat ritiene di essere a credito per 12.056.472 euro per il presidio di Lucca e altri 8,5 milioni per quello di Massa. Per questo Sat – società che dal 2020 è posseduta in maggioranza dal fondo inglese Equitix – ha deciso di fare causa all’Asl davanti al Tribunale delle imprese di Firenze, con un ricorso che è arrivato nella sede pisana dell’azienda sanitaria a dicembre dello scorso anno e che sarà discusso nell’udienza di comparizione del prossimo 13 maggio.

Come spiegato nei documenti dell’azienda sanitaria, si tratta di una serie di questioni sulle quali le Asl e il concessionario Sat hanno visione molto diverse. Giusto per fare un esempio: per quanto riguarda i conguagli dei servizi a canone variabili, Sat ritiene che vadano considerati ospedale per ospedale, mentre le Asl ritiene che le quattro strutture vadano considerata come un presidio unico. Questo provoca uno scostamento tra le cifre considerata da una parte e dall’altra che va avanti ormai da anni.

Nel 2020, poi, l’Asl ha trattenuto dai pagamenti nei confronti di Sat alcune cifre relative alla mancata manutenzione elisuperficie del San Luca (che come è noto non è attiva perché troppo vicina alle abitazioni) e al malfunzionamento dell’impianto di ozonizzazione delle acque reflue.

Già in passato – per quanto riguarda il periodo della costruzione degli ospedali – Sat e Asl si erano confrontate a carte bollate, arrivando in alcuni casi a una transazione. Per l’udienza del prossimo maggio, intanto, l’Asl e Sior (l’associazione che mette insieme le Asl proprietarie dei quattro ospedali) hanno conferito mandato agli avvocati Ilaria Pagni e Gaetano Viciconte, esperti tra l’altro proprio nella finanza di progetto, lo strumento con il quale furono realizzati gli ospedali.

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