Il Tirreno

Due anni fa il cedimento

Albiano, il nuovo ponte tra un mese: l’annuncio nell’anniversario del crollo

Gianluca Uberti
Albiano, il nuovo ponte tra un mese: l’annuncio nell’anniversario del crollo

Il presidente della Regione, Eugenio Giani: «Si può guardare con orgoglio a quest’opera. È l’Italia che funziona»

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Aulla. Il conto alla rovescia è iniziato. Ieri mattina, venerdì 8 aprile, nella sala consiliare del municipio di Aulla, è stato il commissario straordinario per il ripristino del viadotto di Albiano sul fiume Magra, il dirigente Anas Fulvio Maria Soccodato, ad affermare di confidare che entro un mese si transiterà con le auto sul nuovo ponte di Albiano. La notizia tanto attesa da chi vive ad Albiano, ma anche sull’altra sponda del fiume Magra, quella di Caprigliola, è giunta in occasione dei due anni dal crollo del vecchio ponte. Il gruppo di lavoro permanente per il monitoraggio del programma del commissario straordinario ha visto prendere la parola, nell’incontro di ieri, il sindaco di Aulla, Roberto Valettini. Il quale ha ringraziato tutti gli enti presenti e si è rallegrato «per una sfida in dirittura di arrivo», plaudendo al fatto che gli operai sono al lavoro anche il sabato.

Il commissario Soccodato prima di parlare del nuovo ponte ha fatto cenno alle rampe autostradali sulla A12 a Ceparana di Bolano, dove ci sono ben 4mila e 400 passaggi ogni giorno, e alla rimozione delle macerie del ponte crollato l’8 aprile 2020: i lavori sono in corso e dovrebbero terminare entro fine estate, comunque entro ottobre.

«Il nuovo viadotto», ha spiegato Soccodato, «è lungo 288 metri, ha 4 campate e i pali che lo sostengono sotto terra sono lunghi ben 40 metri. Come se ci fosse un edificio di 13 piani sotto terra».

Soccodato ha poi ricordato il momento in cui fu installato sulle pile il concio metallico da 102 metri di lunghezza: «Un’operazione molto complessa, che ha pochi precedenti in questo Paese. Infatti, ci vollero 3 giorni per alzarlo da terra». Poi ha anche fatto notare che i mezzi di cantiere stanno già percorrendo il nuovo ponte, accompagnando il pubblico, con l’ausilio di tre schermi, in un affascinante viaggio multimediale sopra e sotto il nuovo ponte.

A concludere la mattinata, caratterizzata da interventi di rappresentanti istituzionali non solo della Lunigiana e della Provincia di Massa-Carrara, ma anche della vicina Liguria, è stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Il quale ha ringraziato Soccodato e Valettini, definendoli «i veri protagonisti di questa opera». Che – ha aggiunto il presidente molto legato alla Lunigiana e alla sua storia – «deve essere un simbolo di unione. Deve essere un po’ il nostro ponte di Genova».

«Ricordo perfettamente – ha aggiunto il presidente della Regione Toscana – che, nei primi mesi dopo il crollo si brancolava nel buio. Poi ci fu una bella chiacchierata fra me e il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, dalla quale scaturì la decisione di rifare il ponte nello stesso posto. Anas può guardare con grande orgoglio a questa opera: è l’Italia che funziona».

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