Il Tirreno

L'economia del territorio

Un nuovo polo del lapideo la sfida di Paolo Majello da due milioni di euro

Alessandra Vivoli
I lavori in corso per il nuovo insediamento di Errebi Marmi in via Ilice
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I lavori in corso per il nuovo insediamento di Errebi Marmi in via Ilice

L’operazione con Unicredit e un pool di banche 

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CARRARA. In via Ilice nasce il nuovo polo di Errebi Marmi Srl. Un’area, quella di novemila metri quadrati ex Marchetti, strappata all’abbandono e un progetto che mette l’ambiente al primo piano. E UniCredit supporta i piani di sviluppo sostenibile di Errebi Marmi Srl. La banca ha infatti finalizzato in favore dell’azienda di Carrara un’operazione da 2 milioni di euro, assistita all’80% da garanzia del Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi. Si tratta di un Finanziamento Futuro Sostenibile, soluzione studiata da UniCredit per le imprese che si impegnano a migliorare il proprio profilo di sostenibilità, finalizzato a supportare gli investimenti dell’azienda.

Paolo Majello, amministratore delegato di Errebi, precisa che a sostegno del suo progetto oltre a UniCredit ci sono Bpm e Banca Intesa. «Attraverso Finanziamento Futuro Sostenibile – si legge nella nota della banca – UniCredit riconosce all’azienda, al momento dell’erogazione, una riduzione del tasso rispetto alle condizioni offerte previste per queste operazioni. Tre le categorie di obiettivi identificate: tutela dell’ambiente, miglioramento degli aspetti sociali della collettività e conduzione etica dell’impresa».

«La banca – continua la nota UniCredit – si impegna inoltre a monitorare l’andamento dei risultati ottenuti dall’azienda e comunicati tramite autocertificazione o dichiarazione dedicata nella nota integrativa al bilancio della società cliente».

L’operazione in favore di Errebi Marmi Srl ha un periodo di ammortamento di 5 anni ed è finalizzata a sostenere la società in un più ampio piano di investimenti aziendali. Per la Errebi una vera e propria nuova sfida nel polo dove saranno resinate e lucidate le lastre che (il primo capannone sarà pronto dopo Pasqua, i lavori sono partiti nel mese di luglio) che parla il linguaggio della ecosostenibilità. Dai pannelli fotovoltaici a quelli fonoassorbenti per ridurre la rumorosità legata alle fasi di lavorazione. Il tutto, mette in evidenza proprio Majello, «per garantire un ambiente di lavoro che metta al primo posto la salute dei lavoratori stessi». E, per il nuovo insediamento sono già state fatte quattro assunzioni: due potrebbero arrivare a stretto giro di posta.



/ Altro servizio a pag.15

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