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Porte divelte e vetri rotti a sassate, notte di vandalismi alla Rinchiostra
Nell’area sono previsti lavori. I frequentatori: prima i controlli. Il sindaco: renderemo il parco più bello e anche più sicuro
MASSA. Hanno rotto vetri, distrutto porte e finestre, messo a soqquadro intere stanze. E lo hanno fatto in due luoghi “preziosi”. A Villa della Rinchiostra che ospita il museo Guadagnucci e al camposcuola, inaugurato solo un paio di settimane fa(leggi articolo sotto).
È stata una notte di vandalismi, quella tra lunedì e martedì. La prima ad accorgersi dei danni alla Villa è stata Cinzia Compalati che dirige il museo ospitato nell’immobile: i vandali hanno rotto due vetri utilizzando grossi sassi. Uno di quei massi è caduto all’interno dei servizi igienici, distruggendoli. I wc, infatti, dovranno essere sostituiti. Non contenti, i vandali, hanno deciso di rompere anche una porta, non sapendo, però, che dietro ad essa si trovava un muro. Rovesciato un bidone e, dopo la loro azione, “a ricordo” nel parco i vandali hanno abbandonato un carrello della spesa.
«Sono veramente molto arrabbiata, trovo che questo sia un comportamento vergognoso e grave: segno di maleducazione e inciviltà – ha dichiarato l’assessora alla cultura, Nadia Marnica – Si tratta di danni fini a se stessi perché all’interno delle stanze danneggiate non c’è nulla da rubare. Questo non è il primo episodio: in passato abbiamo trovato scritte sui gradini della Villa e in quel caso siamo riusciti a risalire al responsabile. Non c’è un perché a questi atteggiamenti, non si possono definire neanche come una bravata, è solo questione di maleducazione». Non è ancora stato calcolata la spesa necessaria per le riparazioni, ma sicuramente non il danno non è da poco. Impossibile risalire ai responsabili dalle telecamere perché alla Villa non ci sono: «È prevista l’installazione di dispositivi di sicurezza – aggiunge l’assessora – stiamo solo aspettando di risistemare i giardini. Non sarebbero necessari provvedimenti di questo tipo se ci fosse senso civico. Non sono tollerabili questi comportamenti, perché ricondotti al puro desiderio di fare dei danni».
Non tarda ad arrivare anche la dichiarazione sui social del sindaco Francesco Persiani: «Questa non può essere considerata alla stregua di una bravata, trattandosi di un gravissimo episodio di vandalismo da condannare. Provvederemo a sporgere denuncia nei confronti di ignoti, ma ci auguriamo che le indagini possano permettere di individuare i responsabili perché ricevano la punizione che si meritano» Anche gli habitué del parco sono dispiaciuti per i danni alla Villa. Villa per cui l’amministrazione ha messo a punto un progetto al centro, nei mesi scorsi, di accese contestazioni: il progetto prevede un “giardino all’italiana” con il ripristino dei camminamenti e delle fontane. Chi quel progetto lo contesta, di fronte ai danni, ribadisce che la prima necessità non è quella dell’intervento, piuttosto del controllo: i cancelli – spiegano – vengono chiusi da ambo i lati, ma può entrare chi vuole saltandoli o addirittura rompendo i lucchetti. «È chiaro che dobbiamo cercare di migliorare i luoghi per incentivare le persone a non rovinarli e mantenerli nello stato migliore possibile – ha spiegato il sindaco Persiani – La riqualificazione del parco servirà per renderlo completamente vivibile e bello dal punto di vista estetico, mantenendone comunque la storicità. Questo percorso seppur lentamente sta andando avanti, ma situazioni di questo tipo ci inducono ad accelerare per rendere il parco più illuminato, vigilato e munito di telecamere per rispettare le richieste dei cittadini e incentivare le persone a non rovinarli».
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