Trasporto pazienti, la Cgil denuncia tagli
Servizio riorganizzato negli ospedali. Il sindacato: «I nuovi orari non corrispondono alla esigenze e ci sono troppi disservizi»
MASSA CARRARA. Si chiama trasporto interno. E, in parole semplici, è il servizio garantito, all’interno degli ospedali, ai pazienti che devono raggiungere gli ambulatori per fare visite o accertamenti o le sale operatorie.
Quel servizio è stato riorganizzato, secondo la segreteria di Fp Cgil non proprio nel migliore dei modi: «Il nuovo servizio di trasporto interno di pazienti, negli ospedali di Massa e Pontremoli – scrive infatti il sindacato – sta provocando non pochi problemi. Sta causando conflitti tra operatori pubblici e privati, disservizi all’utenza, orari di attività non completamente rispondenti ai bisogni. L’azienda – prosegue Cgil – sta chiedendo alle lavoratrici e ai lavoratori del servizio appaltato di garantire attività non corrispondenti al contratto, le ricadute negative sono presenti e sono evidenti nelle buste paga, nella mancanza o ridotta assistenza ai cittadini, si sta verificando in molti casi anche un aumento di carichi sul personale pubblico, già altamente oberato».
Per chiarire il sindacato si affida a casi concreti: «All’ospedale di Pontremoli in precedenza il trasporto era garantito dalle 8 alle 20, oggi solo dalle 8 alle 16. Dalle 8 alle 10 – dettaglia la Cgil – c’è in servizio un solo operatore, dalle 10 alle 16 ce ne sono due. Pare che dalle 16 in poi l’azienda ritenga non ci sia più necessità di trasporto, invece ci risulta da diverse segnalazioni che le lavoratrici e i lavoratori siano costrette, in mancanza del trasporto, ad interrompere l’attività assistenziale all’interno del proprio reparto per garantire esami diagnostici-strumentali ai degenti. Il capitolato prevede l’attività di accompagnamento dei pazienti, deambulanti e non, tra i vari reparti, ambulatori, servizi diagnostici e terapeutici, aree operatorie e pronto soccorso, con o senza ausili meccanici (carrozzina, barelle, letto mobile). L’attività di accompagnamento include – la segreteria Fp Cgil entra nel dettaglio – l’accompagnamento fino al reparto o servizio di destinazione; l’affidamento al personale sanitario del reparto o al servizio di destinazione; il trasporto, contestuale all’accompagnamento del paziente, della documentazione, quale ad esempio la cartella clinica da consegnare direttamente al personale sanitario o altra documentazione necessaria per l’attività di diagnosi e cura. Previsto inoltre il trasporto di eventuali ausili (pompe infusionali, bombola di ossigeno). Il paziente può essere accompagnato a piedi; con sedia a rotelle o barella o con il letto. Le scelte fatte hanno portato al demansionamento degli operatori del servizio appaltato, con un inquadramento contrattuale, economico e di profilo all’interno del multiservizi e non nelle cooperative sociali, con competenze diverse rispetto al precedente contratto, che sono ben evidenti nel nuovo capitolato. Crediamo che l’azienda – prosegue il sindacato – debba aumentare le ore di attività dalle ore 8 alle ore 20 sul presidio di Pontremoli come era garantito in precedenza, ed in mancanza di una modifica del capitolato, debba fare assunzioni di operatori socio sanitari affinchè siano garantiti i diritti dei cittadini e dei lavoratori».
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