Il Tirreno

La cerimonia al Garibaldi

Carrara, undici eccellenze in rosa: applausi, commozione e un pensiero alla guerra

David De Filippi
Carrara, undici eccellenze in rosa: applausi, commozione e un pensiero alla guerra

Roberta Crudeli: condivido questo riconoscimento con il Volto della Speranza e i suoi volontari, faccio un appello sull’importanza della prevenzione

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Carrara. La XIV edizione di “Carrara celebra le sue Donne” ha portato alla Sala Garibaldi di Carrara undici delle eccellenze femminili della città. Eterogeneo il parterre delle ospiti, le quali hanno saputo raccontare con determinazione e umiltà quegli aspetti della loro professionalità che hanno permesso loro di ottenere numerosi successi. Coordinato nella conduzione da Francesca Menconi, presidente della commissione progetto donna per le pari opportunità, e da Alina Gjika, vicepresidente della medesima commissione del Comune di Carrara, l’evento ha preso il via con un ringraziamento verso l’amministrazione per aver permesso di realizzare la cerimonia in un luogo destinato allo spettacolo. Dopo l’apertura istituzionale del vicesindaco Matteo Martinelli e dopo i saluti ad ospiti in platea come la già dirigente scolastica Mirella Cocchi, la collega della scuola Finelli Annarita Mattarolo, l’insegnante Stella Chiodo e il comandante dei Carabinieri maggiore Cristiano Marella, è iniziata la cerimonia di premiazione con l’avvocato Giovanna Barsotti, presidente dell’ordine degli avvocati: «Sono stati gli uomini della mia famiglia a spronarmi, quando da bambina mi lasciavano in disparte in quanto femmina. La voglia di rivalsa e di confrontarmi con loro in modo paritetico mi ha forse dato le energie per impegnarmi ancora di più nello studio e nella professione».

Premiata anche Valentina Buttini, allenatrice e dirigente sportiva della Carrarese femminile. Simpatica e spigliata (si capisce che è anche conduttrice televisiva, nel programma “Colpo di tacco”, dedicato al calcio femminile), ha raccontato di sé e dei suoi innumerevoli sport praticati, esprimendo soddisfazione per essere stata scelta tra le donne meritevoli del premio.

Emozione espressa anche dalla vincitrice Luciana Ceccarelli, già dirigente scolastica e realizzatrice dello spazio culturale “Spazio Alber1ca”. «Non posso non ricordare la guerra di questi giorni – ha commentato – C’è la tragedia delle donne ucraine che perdono i propri figli, ma un pensiero va anche ad un movimento per la pace fatto da donne russe che sono in guerra contro la guerra».

Commozione poi nelle parole dell’imprenditrice Franca Conti della fondazione Giorgio Conti, che ha voluto ricordare la sorella Daniela. A lei e alla sua famiglia ha dedicato il premio. È grazie a loro che la città può adoperare gli spazi di Palazzo Cucchiari per eventi culturali e mostre di elevato livello artistico.

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Tra i volti apuani più noti tra le premiate, c’era anche Roberta Crudeli, capogruppo Pd e già candidata alle regionali, nel ruolo di presidente del Volto della Speranza: «Condivido il riconoscimento con i volontari del Volto della Speranza, che compie quarant’anni. Faccio un appello sull’importanza della prevenzione femminile e ringrazio tutti quelli che affiancano il Volto della Speranza col loro supporto». Con l’associazione che dirige, ha donato a tre sedi in provincia altrettanti preziosi macchinari utili a non perdere i capelli per quelle donne che fossero costrette a chemioterapia.

In campo sanitario, premio anche per l’endocrinologa Giulia Manfredini, per avere promosso la medicina anche fuori dai canali tradizionali. La dottoressa ha sottolineato l’affetto per la città, che l’ha fatta sentire a casa, quando nel 2016 (dopo anni di lavoro altrove) ha preso a operare sul territorio apuano.

Applaudita, inoltre, l’attrice Lucrezia Massari, una delle protagoniste della fiction “Il paradiso delle signore”. Con grande umiltà ha dichiarato di sentirsi “piccina” (nonostante il suo metro e ottanta) di fronte alle qualità professionali delle altre premiate.

Lei, che ha lavorato con artisti come Sergio Castellitto e Giorgio Panariello, ha ottenuto il premio per aver saputo rappresentare cinematograficamente l’indipendenza delle donne.

Molti applausi di ammirazione anche per la professoressa universitaria di diritto Dianora Poletti, il cui curriculum obbligherebbe ad un inserto aggiuntivo del giornale. Avenzina di nascita (ha fatto le elementari alla scuola C. Finelli), ha recentemente ottenuto il ruolo di consigliera della Corte di Cassazione dal presidente Sergio Mattarella. Premiata dal vicesindaco Matteo Martinelli (che è stato suo studente ai tempi dell’università), ha dichiarato che anche nel suo nuovo incarico da giudice proverà ad adoperare la sensibilità che solo le donne magistrato possono avere.

Emozione l’hanno suscitata due composizioni della poetessa dialettale Tonina Tessa, anch’essa premiata. Un testo dedicato all’Ucraina ha commosso i presenti e la stessa autrice, che poi ha espresso tutto il suo amore per Carrara: «Con tutti i suoi pregi e difetti, non vorrei vivere in nessun’altra parte del mondo».

La mattinata si è conclusa con la musica e in particolare con il saluto da Roma dell’insegnante di danza Paola Vinciguerra, che non ha potuto essere presente alla cerimonia per ragioni di lavoro. Dulcis in fundo, riconoscimento per la brava Maria Corsini, direttore artistico di Clacson Beauty, che con i suoi giovanissimi allievi ha dato vita ad uno spettacolo nello spettacolo, fatto di suoni, danza e di allegria, pur adoperando lo strumento del musical per veicolare messaggi sociali importanti, come il bullismo o la violenza sulle donne.

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