Busto di Falcone e Borsellino nell’atrio del nostro tribunale
massa. Intenso pomeriggio ieri al teatro dei Servi, in via Palestro a Massa, per l’evento sulla mafia organizzato dall’associazione culturale “La Rivincita” in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Massa.
Forte la presenza istituzionale, con il vicesindaco Andrea Cella, gli assessori alla cultura Nadia Marnica, al sociale Amelia Zanti, alle politiche giovanili Giovanbattista Ronchieri, e importanti gli interventi degli ospiti. In presenza l’onorevole Manfredi Potenti, membro della Commissione Giustizia e Commissione Attività illecite ambientali (ecomafie), in video Giovanni Paparcuri, sopravvissuto alla strage di Rocco Chinnici nel 1983 e attualmente custode del “bunkerino”– ora museo – dove lavorava il pool antimafia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Presente in video anche Francesca la Mantia, docente, scrittrice e autrice del libro “La mia corsa - la mafia spiegata ai bambini”. A moderare la presidente dell’associazione “La Rivincita”, l’ avvocato Carmen Federico.
«La mafia è presente in ogni regione e città – sono state le parole del vicesindaco Andrea Cella – È la mafia dei colletti bianchi, meno evidente. Non è certo compito dell’amministrazione fare le indagini, ma siamo soddisfatti che a novembre 2021 la pubblico ministero Alessia Iacopini, insieme alla Direzione Antimafia di Genova, abbia coordinato l’operazione “Divani e Sofà’ che ha portato all’arresto di trafficanti di droga e di ben 800 chilogrammi di droga. Meno droga significa anche movida più sicura».
Amelia Zanti, assessore al sociale, ha parlato della confisca dei beni alla mafia, beni di cui i Comuni poi possono disporre: «Ad oggi abbiamo realizzato, con tre immobili confiscati, una seconda casa di accoglienza, una di accoglienza temporanea e l’ultima sarà destinata alle donne ucraine profughe con figli». A margine dell’evento, è emerso che, per volontà dell’assessore alla Cultura Nadia Marnica e di alcune associazioni, a breve nell’atrio del tribunale di Massa verranno installati i busti in marmo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a ricordare il loro impegno conto la mafia, pagato con la vita.
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