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Da Livorno a Montignoso di corsa per mantenere un voto

David De Filippi
Da Livorno a Montignoso di corsa per mantenere un voto

Egisto Gassani, podista labronico, racconta: «Fummo sfollati lì durante la guerra e promisi a mio padre che sarei tornato». L’occasione sarà il prossimo 8 aprile

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Montignoso. A piedi, anzi, di corsa, partirà da Livorno e arriverà a Montignoso per mantenere una promessa fatta a suo padre durante la Seconda Guerra Mondiale. Lui è Egisto Gassani, ha 81 anni ed è un maratoneta con numerosi successi alle spalle. Anche trasmissioni Rai come “Oggi è un altro giorno” hanno parlato di lui e le medaglie che ha a casa raccontano la storia di un atleta che ha iniziato a correre tardi («Avevo 31 anni, quando ho cominciato»), ma che poi non s’è più fermato («Sono come Forrest Gump»).

Noncurante della distanza tra la città labronica e quella apuana, il prossimo 8 Aprile compirà il tragitto di 62 km, che si rivelerebbe un’impresa impossibile anche per atleti ben più giovani. «Nel 1944 eravamo sfollati a Montignoso – ha raccontato Egisto Gassani – Durante l’avanzata degli Americani, in un bombardamento, persi una zia di mia madre. Riuscimmo successivamente a rientrare a Livorno, spostandoci a piedi o con i barrocci trainati dai buoi. Tempo dopo promisi a mio padre che sarei tornato a Montignoso, facendo a piedi il percorso inverso a quello della fuga. L’8 Aprile sarà l’occasione di onorare quella promessa». In quella data, infatti, a Montignoso si celebrerà la festa della liberazione, assieme all’Anpi, che affiancherà l’iniziativa del signor Egisto, con cui il legame si è mantenuto anche dopo tutti questi anni. «Insieme a tante altre persone, ci nascondemmo nella chiesa di Sant’Eustachio – ha ricordato Gassani – Mia madre era incinta di mio fratello, che nacque proprio nella chiesa di Montignoso, dove erano rifugiate decine di famiglie».

La corsa da Livorno a Montignoso sarà sicuramente densa di emozioni e di immagini del passato, che riaffioreranno lungo il percorso, fino ad arrivare a toccare nuovamente con mano i luoghi della propria infanzia. A confermare la vicinanza dell’Anpi montignosina all’impresa di Egisto, è stato l’ex presidente dell’Anpi Massimo Gianfranceschi e l’attuale presidente Cesare Del Giudice, che ha espresso la volontà di accompagnare l’arrivo dell’atleta nel paese. «Incontrerò Gassani a breve – ha spiegato il presidente Del Giudice - Parleremo della sua iniziativa e di come organizzarla al meglio. Come ex podista, mi piacerebbe andargli incontro mentre arriva, magari in Versilia, per poi percorrere assieme l’ultimo tratto, fino alla manifestazione dedicata alla liberazione di Montignoso. Questa impresa sportiva assume oggi un connotato di speranza, ma ancora più drammatico, legato alle vicende in Ucraina. Come Anpi, ci teniamo a dire che noi siamo contro tutte le guerre. Non parteggiamo per nessuno, ma vogliamo solo che torni la pace immediatamente e che quel conflitto finisca quanto prima».

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