Italia
Massa-Carrara, davanti al giudice parla il carabiniere accusato di violenze
Il militare di fronte al gip. Il suo avvocato: «Ha respinto tutte le accuse, neghiamo ogni addebito»
MASSA-CARRARA. «Il mio assistito nega ogni addebito, poi vedremo gli sviluppi. Cosa contestiamo? Soprattutto i rapporti come vengono rappresentati. Si sono riservati di decidere sui domiciliari». Poche parole, appena uscito dal tribunale, quelle pronunciate dal legale del foro di Massa Rinaldo Reboa che assiste, con l’avvocata Costanza Bianchini, il carabiniere, in servizio in una caserma della provincia spezzina (anche se era assente da tempo per motivi personali e di salute, come fatto sapere dal comando provinciale), arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di violenza sessuale, e per il quale era stata adottata la formula della custodia cautelare agli arresti domiciliari nella sua abitazione.
Il legale, poco prima delle 12 di oggi, martedì 22 febbraio, ha ribadito l’estraneità ai fatti del militare che era di fronte al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Massa Dario Berrino.Secondo il quadro accusatorio, lo ricordiamo, il militare avrebbe molestato quattro giovani donne, tutte in tempi diversi (secondo il Codice penale, lo ricordiamo, anche le molestie si configurano come violenza sessuale): tre di queste che hanno sporto denuncia lavoravano nel pubblico esercizio dei genitori del militare, nella provincia di Massa-Carrara; la quarta, una minore ai tempi dei fatti denunciati, sarebbe stata una cliente dell’attività dei genitori che il militare – questa è la ricostruzione – era solito frequentare spesso.
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