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Il personaggio

Brosio contro le Iene, il caso in tribunale

Alessandra Vivoli
Brosio contro le Iene, il caso in tribunale

Il giornalista è stato vittima di uno scherzo per cui non ha poi concesso la liberatoria. Venne confessato da un falso frate

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MASSA. Un detto popolare recita “scherza coi fanti, ma lascia stare i santi”. In questa vicenda potrebbe essere leggermente modificato in “lascia stare i...frati”.

I protagonisti, sul banco degli imputati del caso finito in tribunale a Massa davanti al giudice Fulvio Biasotti, sono un “finto frate”, al secolo Fausto Morabito, il regista e un autore della trasmissione di Italia 1 “Le Iene”, rispettivamente Davide Parenti e Giorgio Squarcia (assistiti dall’avvocato Enrico De Martino). La presunta vittima (non si parla di parte civile perché non c’è stata costituzione) è il giornalista Paolo Brosio, famoso, in passato per i report davanti al palazzo di giustizia e i siparietti con l’allora direttore Emilio fede, oggi per la svolta religiosa, di cui ha parlato in parecchie trasmissioni televisive, e anche per la partecipazione al reality “L’isola dei famosi”. È stato proprio lui, Brosio, per uno scherzo orchestrato dalla redazione delle Iene, a portare tutti in tribunale. Quello di Massa visto che i fatti contestati si sono svolti in un convento di Pontremoli. L’ipotesi di reato contestata è quella di sostituzione di persona, in concorso: è un reato procedibile di ufficio. In sostanza Brosio si è confessato, rivelando fatti personali, con il falso frate, in realtà complice, vero, delle Iene. Ieri mattina, giovedì 10 febbraio, il giornalista e uomo di spettacolo ha ricostruito la vicenda incalzato dalle domande del pubblico ministero Debora Bracco.

La storia è dell’autunno del 2018. Paolo Brosio finisce nel mirino delle Iene di Davide Parenti. La complice è Giorgia Venturini, all’epoca dei fatti presenza della trasmissione sportiva “Tiki Taka” nonché concorrente-collega dell’Isola dei famosi insieme a Brosio. È lei a contattare il giornalista parlando di una cospicua donazione che un fantomatico fidanzato vorrebbe donare per i progetti umanitari di Brosio. Ma per avere il bonifico serve un ulteriore passaggio, il benestare del fratello del presunto compagno della Venturini, un frate che si trova in convento a Pontremoli. In realtà si tratta dell’attore Fausto Morabito che incontra Paolo Brosio e l’amica il 9 ottobre, in Lunigiana. È lui, con le telecamere nascoste, a rivolgere parecchie domande al giornalista, al punto che quest’ultimo decide di confessarsi, in una vicina cappella. Al rientro nella sua cella, del convento, Brosio ha la sorpresa di trovare nel suo letto la Venturini: «Ho paura dei fantasmi», questa la giustificazione, con tanto imbarazzo per il falso frate che li sorprende. Ma la vicenda non finisce qui. Il terzetto parte per Livorno, con l’impegno di un evento all’Elba e in un hotel del comune labronico, proprio Paolo Brosio avrebbe scoperto il finto frate a letto con la Venturini. Una vicenda boccaccesca e un epilogo in tribunale con l’accusa di sostituzione di persona.

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