Il Tirreno

Il sindaco: «Albiano, il nuovo ponte promesso per aprile»

La seconda campata del nuovo ponte di Albiano Magra
◗
La seconda campata del nuovo ponte di Albiano Magra

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. In terra di Lunigiana, «dove ci sono ancora ponti non transitabili, un ponte del genere finito ad aprile sarebbe un bel risultato», sono le parole del sindaco di Aulla, Roberto Valettini, nel consueto appuntamento Facebook con i cittadini del giovedì pomeriggio. Valettini ha aggiunto, commentando la posa del secondo impalcato del nuovo ponte che andrà a sostituire quello crollato nell’aprile scorso: «Ci è stato detto che per aprile di quest’anno sono previsti la fine lavori e presumibilmente anche l’inaugurazione, Ma tutto dipende dal soggetto attuatore, ovvero Anas, e dal commissario per la ricostruzione». Al momento, però, i lavori sembrano procedere nel senso giusto dal punti di vista della tempistica ipotizza all’avvio dell’opera.

Giovedì mattina, infatti, è stato posizionato – sulla spalla lato Albiano Magra – il secondo impalcato del nuovo ponte che collegherà la più popolosa frazione aullese con località Bettola di Caprigliola. Quindi, procedono a ritmo finalmente spedito i lavori che – solo per il posizionamento della prima campata – hanno richiesto l’impiego di 20 operatori e dieci tecnici specializzati, in aggiunta a quelli già presenti.

L’impalcato, sollevato e posizionato sulle pile domenica 16 gennaio, pesa oltre 500 tonnellate e ha una lunghezza di oltre 100 metri. Quello movimentato ieri mattina, invece, pesa “soltanto” 325 tonnellate ed è lungo 63 metri. Da quasi due anni, precisamente da quell’otto aprile 2020, quando il vecchio ponte crollò nel fiume Magra (e solo il lockdown da virus evitò la tragedia), gli abitanti di Albiano sono quasi completamente isolati dal resto della Toscana e del Comune di Aulla.

«Si tratta», è tornato a ribadire il primo cittadino rispondendo alle domande dei cittadini, «di un’opera di alta ingegneria. Anche l’impalcato centrale, come quello di giovedì, è stato spostato non con grosse gru ma con sistemi moderni ed è stato appoggiato con modalità da rispondere alle esigenze anti sismiche moderne, più significative. La struttura è moderna, importante e realizzata nei tempi indispensabili per tutte le esigenze che abbiamo rappresentato a tutti i livelli: dal commissario per la ricostruzione, al Governo e alla stessa a Anas».



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera