Il presidio
La bellezza contro la pandemia «Il 2022 sarà un Rinascimento»
Parla l’architetto Corrado Lattanzi, presidente dell’istituto valorizzazione Castelli «Tornare agli eventi dal vivo è stata davvero un’emozione fortissima»
massa. Una visione in prospettiva di quello che potrebbe essere il 2022, è quella offerta dall’architetto Corrado Lattanzi, esperto conoscitore della storia del nostro territorio, professionista che si occupa di restauro e riqualificazione di edifici e territori, per il terzo anno presidente dell’istituto valorizzazione Castelli. Una visione che mette al centro la bellezza di questo territorio, il suo patrimonio storico artistico e paesaggistico. Una risorsa importante per la ripartenza di tutta la provincia di Massa Carrara.
Architetto Lattanzi, come è stato l’anno appena trascorso per la cultura e per l’istituto valorizzazione castelli in particolare?
«È stato un anno molto difficile per tutti. La pandemia ha prodotto repentinamente una drammatica sofferenza sanitaria, economica e sociale. L’ incertezza nel trovare soluzioni, la complessità del problema, provvedimenti anche impopolari, hanno salvato tante persone dal virus ma, insieme al dolore per tante perdite e alla paura, hanno ammalato i cuori. L’anno passato, l’istituto valorizzazione castelli (che riunisce tutti i Comuni della Provincia di Massa Carrara, promuovendo e valorizzando l’identità e la cultura di questi territori soprattutto attraverso i propri castelli), nonostante le limitazioni, si è fortemente impegnata per svolgere attività culturali regalando un po’ di bellezza. Siamo stati tra i primi a riaprire i luoghi dell’arte e della cultura, piccoli musei e castelli di cui abbiamo la gestione, e abbiamo ricominciato a svolgere in presenza gli incontri delle Serate Lunigianesi e gli spettacoli musicali del famoso Festival Mutamenti. È stato emozionante sentire suonare dal vivo il nostro direttore artistico Max De Aloe nella sala del Palazzo Ducale di Massa in occasione della Festa della Toscana».
Ci ha fotografato il lavoro e gli obbiettivi raggiunti nel 2021. Quali sono, invece, i progetti per questo nuovo anno?
«L’anno passato abbiamo lavorato duramente per progettare l’anno che verrà. Il 2022 sarà un anno importante per tutti noi e personalmente lo vedo un anno positivo: non si tratta di essere ottimisti, ma di essere consapevoli del duro lavoro svolto, dei tanti progetti avviati, della ricchezza dei nostri territori, ricchi di cultura e di storia, oltre che di grande valore paesaggistico. Non esagero se affermo che viviamo in un posto baciato dalla fortuna, che ogni poeta, viaggiatore, scrittore, artista, ha cantato e amato anche solo attraversandolo. Posso soltanto augurarmi che tutte le nostre iniziative vadano a buon fine, grazie anche alla sinergia con altri enti e con e associazioni che si impegnano per valorizzare i borghi storici, le città d’arte e la natura. Coglieremo l’occasione dei bandi legati al Pnrr ( il piano nazionale di ripresa e di resilienza) e tutte le opportunità che ci verranno offerte per garantire ai nostri territori un futuro migliore e un incremento soprattutto dal punto di vista turistico».
Architetto Corrado Lattanzi, a parte l’impegno a favore del turismo, come istituto valorizzazione dei castelli pensa che anche dal punto di vista economico si possa pensare positivo ?
«Direi di sì, e mantengo la stessa visione anche come professionista. Siamo di fronte ad importanti opportunità e dobbiamo impegnarci a trasformarle in opere concrete. Non ha senso rimpiangere le occasioni perdute che appartengono ormai all’anno passato, durante il quale abbiamo lavorato sempre all’insegna dell’emergenza e della precarietà. Sono convinto invece che questo 2022 ci offra la possibilità di un nuovo Rinascimento e credo davvero che le premesse ci siano tutte quante. Vedo in prospettiva un anno di duro lavoro e di grande impegno per raggiungere importanti risultati, sia come ripresa economica sia come il rimpossessarsi della bellezza del benessere che, a causa di questa pandemia, abbiamo perduto come persone».
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