Il Tirreno

L’assemblea 

Pd, la nomina del segretario «Al lavoro per le elezioni»

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Massa. Nell’assemblea comunale del Partito Democratico dei giorni scorsi sono stati convalidati i risultati del congresso comunale che ha eletto Norberto Riccardi segretario dell’Unione Comunale di Massa. L’assemblea ha eletto Enzo Ricci presidente del Partito, «figura di grande spessore professionale e espressione chiara di un impegno politico e civile di primo piano», ripercorrono i “dem”. Nella prossima riunione dell’assemblea si procederà alla nomina degli organismi dirigenti, seguendo un percorso che, partendo dai grandi temi del dibattito del territorio, «consenta al Partito di svolgere un’azione efficace e coesa», spiegano. «Il Pd è ben conscio delle responsabilità che gli spettano di qui al prossimo anno nella costruzione di un campo largo che coinvolga la città, le cittadine e i cittadini, le forze politiche e sociali, il mondo dell’associazionismo, i rappresentanti delle categorie per realizzare un programma condiviso su cui costruire un’alleanza politica per riconquistare la nostra città e battere la destra – riflettono in nota ancora dal Pd –. Massa è stata governata da una giunta che ha generato fratture tra centro e periferia e che mostra la volontà di indebolire profondamente la cruciale zona industriale, privilegiando scelte in direzione di insediamenti commerciali destinati a mettere in crisi non solo il tessuto produttivo, ma anche il sistema commerciale già esistente e già duramente provato dalla pandemia». E vanno avanti: «Non è stata in grado di far partire gli strumenti necessari per la pianificazione urbanistica del futuro, si è affidata soltanto a progettualità affidate a privati, dai tempi lunghi e incerti, ha trascurato del tutto il tema del rischio idrogeologico e ha generato una miriade di promesse futuribili; per quattro anni in tutta la costa, l’unico intervento è stato un bagno chimico a Marina di Massa. Le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, quando arriveranno, sono il frutto di progetti già preparati dalle amministrazioni precedenti. Certo, non si può dire che i ritardi della giunta Persiani derivino dalla mancanza di disponibilità finanziarie che sono provenute in parte del passato e in parte da Regione, Stato ed Europa. Nonostante questo, gli interventi si sono concentrati solo nel centro della città e si sono limitati a opere di semplice cosmesi, mentre le disuguaglianze sociali si sono drammaticamente approfondite». E dal Pd, come chiosa, fanno sapere che nelle prossime settimane si aprirà «una grande campagna di ascolto della città e di proposta programmatica, per condividere percorsi e idee che rendano la città protagonista di un processo e di un percorso ampiamente condiviso. Si tratta, in sintesi, di costruire, subito, il programma e l’alleanza del futuro», concludono dopo l’annuncio delle nomine.

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