Assegno unico: scatta l’allarme a causa degli importi ridotti
Massa-carrara. «Assegno unico, oltre al danno la beffa, importi ridotti e aiuti a chi non ha bisogno»: l’allarme è di Veronica Durante, funzionaria Uila (unione italiana lavoratori agroalimentari) di Lucca e Massa-Carrara. «Marzo si avvicina e così anche il nuovo assegno unico che conterrà al suo interno in un unico pagamento gli assegni per il nucleo familiare, il ’bonus mamma domani’, l’assegno di natalità o bonus bebè e le detrazioni fiscale – si legge nella nota – Una rivoluzione rispetto al passato perché dovrebbe andare a snellire le pratiche. O almeno questo avrebbe dovuto essere l’obiettivo. Ma la realtà dei fatti è ben diversa e i centri di assistenza fiscale dei patronati sono già presi d’assalto per avere qualche informazione in più e magari iniziare le pratiche per la certificazione Isee, indispensabile per inviare la richiesta dell’assegno unico la cui domanda deve essere presentata entro il 28 febbraio attraverso il patronato. Per la Uil c’è il patronato Ital Uil, con le sedi di via Roma a Carrara e in via Simon Musico a Massa. «È una situazione molto delicata per i lavoratori – evidenzia la funzionaria Uila di Lucca e Massa-Carrara, Veronica Durante – perché si va a cambiare impostazioni ormai consolidate negli anni. L’assegno unico è il nuovo sostegno economico per le famiglie con figli a carico che dovrebbe rimettere ordine e riunire in una sola prestazione tutti i contributi a favore della genitorialità. Riguardo a questa novità il nostro sindacato ha sempre avuto una posizione estremamente critica. A parte i massimali di 175 euro per Isee fino a 15mila euro e un minimo garantito di 50 euro, a destare preoccupazione è soprattutto l’assenza di un meccanismo automatico di assegnazione. Sin da subito i lavoratori potrebbero vedersi decurtato il monte assegni con cifre che vanno da 50 fino a 130 euro al mese» .
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