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il provvedimento 

Cava non paga il contributo Il Comune sospende l’attività

Alessandra Poggi
Cava non paga il contributo Il Comune sospende l’attività

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carrara. Il comune sospende l’attività di un’altra cava per mancato pagamento del contributo di riscossione. La sospensione dell’attività durerà finché il concessionario non avrà pagato il dovuto. La cava in questione in sostanza non ha pagato il tributo dovuto, che gli era stato rateizzato, e che scadeva a novembre 2021. E così come vuole il nuovo regolamento degli agri marmiferi in casi come questo scatta d’ufficio la sospensione dell’attività estrattiva. E difatti la sospensione è partita dal settore ambiente e marmo. L’atto dopo la notifica al concessionario, è stato pubblicato sull’albo pretorio online del comune di Carrara con la determina numero 220 del 17 gennaio. La determina non specifica l’ammontare del debito della cava in questione (citata con omissis) , ma dagli atti risulta che è decaduto il beneficio della rateazione concessa entro il termine del 30 novembre 2021. Per cui risultano importi insoluti relativi ad annualità pregresse del contributo di estrazione, come si legge nel documento online: “la cava risulta tuttora insolvente, e ribadendo che essendo decaduta dal beneficio della rateazione ai sensi dell’articolo 9 del regolamento per la gestione e la riscossione del contributo di estrazione, trova applicazione quanto previsto dal citato articolo 52 e quindi la sospensione dell’attività”.

Nella determina si specifica altresì che: “nonostante la sospensione dell’attività estrattiva impartita con il presente atto, dovrà comunque essere garantita la sicurezza del sito e dovranno comunque ed essere eseguite tutte le necessarie attività di manutenzione degli impianti, delle infrastrutture, dei mezzi e degli edifici, atte a garantire la tutela dell’ambiente e la corretta regimazione idraulica”.

Alessandra Poggi

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