Italia
Da “Frumoasa” Violeta porta la cucina tipica della Romania
Massa. “Frumoasa Romania”: il locale che offrirà un assaggio della cultura romena, direttamente a Massa, nel Viale della Stazione. L’idea nasce dalla proprietaria dell’attuale Magazin Rumeno, Violeta Zavoiano, che nella sua nuova avventura sarà affiancata da sua suocera, Liliana Ilianca: «Ho pensato a questa nuova attività perché negli ultimi anni molti massesi si sono avvicinati alla nostra cucina tradizionale per curiosità, e ne sono rimasti entusiasti. Aprire questo locale significherà portare qualcosa di nuovo e diverso nella nostra città, per far provare tante cose buone che non si conoscono. Siamo partiti con un negozio, negli anni, grazie alla numerosa clientela, abbiamo apportato molti cambiamenti e il prossimo obbiettivo sarà il ristorante: “Bella Romania”».
Alla Frumaosa Romania si troveranno, oltre ai piatti tipici della cucina massese, come i tordelli, e più in generale della cultura italiana, come le lasagne, anche piatti propriamente romeni, come: il sarmale cu mamaliga, involtini al sugo di pomodoro con macinato di suino, cipolla, riso, cavolo cappuccio in salamoia e pancetta affumicata, il tutto accompagnato da polenta; sarmale, involtini di carne e verdure, oltre a produse biologice, ovvero prodotti biologici di ogni tipo provenienti direttamente dai contadini della Romania, perché, come spiega Violeta: «È importante riportare in vigore questa tradizione che si sta perdendo». In aggiunta a queste prelibatezze, Violeta ha pensato anche di organizzare balli romeni, come il Cheama, l’Hora, la Sarba, danza che si fa in cerchio tenendosi la mano, con passi intercalanti, andando da sinistra a destra e poi in direzione opposta; il Brau, il Calus, ballo tipico popolare messo in scena dai Valachi della Serbia e della Bulgaria. Il tutto con costumi tradizionali dai colori allegri, che oggigiorno non vengono più portati, se non in alcune occasioni: le donne si coprono la testa con un velo, conosciuto come marama o basma, il costume maschile comprende, invece, un panciotto decorativo, il cojoc; mentre per entrambi sono previsti gli opinci, scarpe simili a mocassini. «Questa idea- spiega la proprietaria- prenderà vita quando si calmerà la situazione dovuta alla pandemia, per ora, però, ci limitiamo ad offrire i nostri gustosi piatti». Quindi se la pandemia, per ora, ci impedisce di raggiungere la Romania, recandoci al magazine di Violeta potremmo comunque avere un assaggio di questa terra.
Camilla Di Maria
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