Piano delle cave, il Tar: no alla sospensiva richiesta dalla Regione
Il Comune vince il primo round nel ricorso intentato da Firenze Il sindaco Giannetti: «Le aziende possono continuare a lavorare»
Marco Landini
fivizzano. Alla fine l’ha spuntata il Comune di Fivizzano sul ricorso al Tar presentato dalla Regione Toscana sul Pabe (Piani attuativi dei bacini estrattivi). Il Tribunale regionale toscano ha difatti respinto il ricorso della Regione che chiedeva la sospensione cautelare dell’intero Piano. Il motivo che aveva spinto Firenze a impugnare il Piano era il fatto che – a detta della Regione – il Comune del sindaco secondo la Regione Toscana aveva approvato il Piano «senza adempiere alle prescrizioni sui 1.200 metri sul livello del mare impartite dalla Conferenza dei servizi ex articoli 113 e 114 della legge regionale 65/2014». I
I giudici amministrativi hanno respinto la domanda cautelare in quanto «la sospensione cautelare dell’intero Piano attuativo di Bacino estrattivo approvato dal Comune di Fivizzano appare misura sproporzionata rispetto alle esigenze rappresentate dalla Regione Toscana, poiché determinerebbe pregiudizio anche alle attività estrattive che neppure astrattamente sono interessate dalle problematiche da essa sollevate in quanto svolgentesi a quote di altezza pacificamente inferiori a 1.200 metri sul livello del mare».
Grande, quindi, la soddisfazione dell’assessore alle Cave e ambiente Giovanna Gia, che così si esprime: «Un primo risultato che ci conforta e che evidenzia il buon lavoro svolto dai tecnici per la realizzazione di un Piano estrattivo complesso, moderno a tutela del lavoro nel rispetto delle regole che salvaguardano l’ambiente delle nostre montagne. Abbiamo proceduto passo passo per produrre un Pabe funzionale e ben calato nel nostro territorio, facendo le giuste valutazioni con serietà e serenità senza frenesie e pregiudizi, con il coraggio di chi deve fare le scelte per il proprio territorio».
Il sindaco Gianluigi Giannetti si complimenta con l’assessore Gia, la quale «da subito ha svolto con passione, competenza e impegno un grande lavoro per arrivare al completamento di un Piano di estrazione dei bacini marmiferi complesso e difficile, che ha una validata decennale e che per un’amministrazione è un evento straordinario. Oggi la sentenza del Tar ci gratifica per il lavoro svolto, confermando che la nostra amministrazione anche in questo caso ha dimostrato competenza, conoscenza e visione. Nel consiglio del luglio 2021, in occasione della approvazione del Pabe, dissi che questa documento avrebbe fatto giurisprudenza. Il respingimento di questo primo ricorso conferma la bontà dell’affermazione di allora». Giannetti sottolinea: «Con questa prima sentenza, le aziende che insistono nelle Cave del nostro comune, possono proseguire la loro attività garantendo il lavoro per tutti coloro che operano nel settore e coloro che lavorano nell’indotto, nel rispetto delle regole che il Pabe impone». Poi Giannetti guarda ai mesi di scontri e aggiunge: «Si sono visti attacchi, articoli e post delle minoranze consiliari e delle forze politiche di opposizione, che hanno attaccato l’amministrazione accusandoci di avere ricevuto ricorso da parte della Regione con danni per il lavoro, il territorio, le aziende, senza avere conoscenza della materia dimostrando tutta la loro inadeguatezza a svolgere anche il ruolo di opposizione».
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