Il Tirreno

Lettera aperta al sindaco 

Sos polveri nell’area portuale Italia Nostra lancia un appello

Sos polveri nell’area portuale Italia Nostra lancia un appello

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Carrara. Una lettera aperta è stata scritta da Italia Nostra al sindaco e all'Autorità Portuale sul caso delle polveri al Porto di Marina di Carrara.

In dettaglio, la sezione Apuo-Lunense, nella missiva a firma Emanuela Biso, scrive rivolgendosi al primo cittadino: «Come lei sa, considerata anche la soddisfazione espressa dal suo movimento nel novembre scorso al riguardo, da qualche mese sono iniziate le operazioni di imbarco alla banchina di ponente di ragguardevoli quantità di terre dalle cave di marmo, finalizzate a lavori infrastrutturali nei porti di Genova e Savona».

«Si parla di un totale di 3 milioni di tonnellate di materiale che corrispondono all’incirca a 150.000 camion sulle strade cittadine in un anno. Queste quantità si cominciano a vedere oltre che a sentire, sul viale Colombo e al porto: con stima benevola, ogni 4/5 minuti si registra l’arrivo di un camion»

Aggiunge Italia Nostra: «Ben venga l’economia circolare e l’asportazione dal monte di materiali pericolosi che potrebbero contribuire al dissesto idrogeologico, e ben venga il cabotaggio. Ma c’è un “ma”. In alcune giornate - dipende dal vento – la passeggiata sul molo per molti cittadini, legittimamente alla ricerca di aria pulita e di un po’ di relax, diventa problematica a causa delle polveri sollevate dai camion che “corrono” paralleli al tratto pedonale, su una strada che non viene minimamente annaffiata». Alla lettera, gli ambientalisti allegano alcune foto scattate il giorno 10 gennaio 2022. «In questa stessa giornata, alcuni nostri soci sono stati testimoni delle lamentele e della “fuga” di diversi concittadini dalla passeggiata: l’area di svago assomigliava piuttosto ad un piazzale di cava. Considerato che questa condizione si protrarrà per più di un anno, a nome dei molti cittadini che si sono rivolti a noi le chiediamo di intervenire affinché i camion limitino la velocità all’interno del porto e affinché periodicamente e diffusamente venga annaffiato tutto il percorso, in particolare quello parallelo alla passeggiata. Non ci risponda che a maggio inizieranno i lavori del quarto lotto del water front e, che, dunque, possiamo pazientare. Si tratta di un intervento banale, che richiede solo buona volontà di Autorità ed operatori portuali».© RIPRODUZIONE RISERVATA

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