Il Tirreno

Sergio Chericoni (Confartigianato) 

«Bene l’Authority nel Consorzio Zona: ora il travel lift»

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Massa-Carrara. «L’Autorità portuale è entrata a far parte dell’assemblea dei soci del Consorzio Zona industriale apuana con il 14,39% ed è una notizia che accogliamo con piacere: è una decisione che segue le dichiarazioni di intenti del presidente Mario Sommariva e che va nella direzione di una sinergia sempre più stretta fra il tessuto industriale della costa apuana e della principale infrastruttura per l’export di Massa-Carrara. Le decisioni prese in seno all’assemblea potranno così avere una visione sempre più ampia e inclusiva per un rilancio vero del tessuto economico locale». Il presidente della Confartigianato Massa-Carrara, Sergio Chericoni (foto) analizza così l’ingresso dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale nel Consorzio Zia, approvata dall’assemblea dei soci prima della fine dell’anno. Una sinergia operativa annunciata da tempo, cercata dal presidente Sommariva, che si concretizza così nel primo atto ufficiale che dà il via a una collaborazione strategica sul piano infrastrutturale ed economico. «L’economia locale si basa molto sull’interconnessione fra porto e zona industriale. Farle lavorare a stretto contatto, con una visione unica d’insieme, rappresenta il metodo migliore per risollevare le sorti di Massa-Carrara – prosegue il presidente dell’associazione di categoria -, con un’Authority che partecipa alle decisioni del mondo industriale e così viceversa, senza dimenticare lo stretto rapporto con le principali istituzioni che rappresentano il territorio». E aggiunge: «Con il peso dell’Autorità Portuale nel Consorzio Zona e con il supporto del Consorzio, speriamo davvero che l’operazione travel lift diventi prioritaria sin dai prossimi mesi così da vedere la luce nel minor tempo possibile: la nautica – evidenzia ancora Chericoni – ne ha bisogno per migliorare la qualità della produzione e continuare a espandersi. Ci sono aziende disposte a investire, lo hanno fatto e lo stanno facendo, acquistando grandi spazi che erano rimasti abbandonati in zona industriale: è ora di dargli il giusto sbocco, per aumentare la qualità della produzione e anche delle lavorazioni». Una nota anche sul problema dell’erosione: «Speriamo – conclude Chericoni – che l’ingresso dell’Autorità Portuale nel Consorzio sia anche momento di riflessione e discussione per aprire quel tavolo di concertazione con gli operatori balneari che doveva portare alla costituzione di una task force permanente per lo studio costante del fenomeno e di un consorzio per la gestione del ripascimento con tutti i soggetti interessati, a partire dal porto».© RIPRODUZIONE RISERVATA

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