Meteo
Materassi ai cassonetti, la denuncia di un abitante: «Libertà non è sporcare»
massa. Cassonetti, quelli rimasti dopo l’allargamento delle zone servite dal porta al porta, stracolmi. Alcuni “arredati” con oggetti ingombranti, che dovrebbero essere smaltiti in altro modo (o in discarica o chiamando l’azienda dei rifiuti). Oggetti come materassi, rigorosamente matrimoniali. È la segnalazione che arriva da un lettore, Francesco, residente di Marina di Massa.
«Ecco i risultati della gestione dei rifiuti urbani di questa amministrazione comunale - scrive in una lettera, allegando foto di via Ferari, dove vive -. I reiterati appelli e le innumerevoli denunce del degrado al quale siamo arrivati, lasciano indifferenti coloro che, per incarico ricevuto (e remunerato) dovrebbero già da tempi aver elaborato risposte e avviato soluzioni. In altri contesti e con persone di altro valore, i vertici di questo servizio sarebbero stati rinnovati più e più volte, fino al raggiungimento della soluzione più idonea per la cittadinanza. Ma evidentemente questo meritano i cittadini massesi secondo l’amministrazione».
Il residente di Marina attacca l’amministrazione anche per i lavori eseguiti. «Che si accontentino di rifacimenti di piazze, costruzione di inutili piste di skateboard, di taglio indiscriminato di piante con la assurda motivazione di sostituire giardini all'inglese con giardini all'italiana (un milione e mezzo di euro); intanto il degrado regna, cresce, si nutre della beceraggine di tutti coloro che, massesi e turisti, credono che la libertà sia gettare rifiuti in strada, fare esattamente ciò che vogliono alla faccia delle più elementari norme del vivere in comunità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
