Il Tirreno

La protesta di Via rinchiosa 

Luci accese di giorno «Ma spente a Natale»

A.P.

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Carrara. Le luminarie di via Rinchiosa, quelle pagate dai commercianti, restano spente la notte di Natale e quella di Santo Stefano, ma brillano alla luce del sole di lunedì 27. Solo questione di non aver impostato il timer a dovere. Ma ai commercianti, che hanno pagato di tasca propria quelle luminarie, questo piccolo inconveniente proprio non va giù. Per Giacomo Timbro titolare dei ristoranti Bon Pro e Bonproncino è «roba da Paperissima», dice citando il celebre programma televisivo. E aggiunge anche a nome degli altri commercianti e ristoratori del “salotto” marinello: «Lo diciamo senza nessuna vena polemica, ci sembra una presa in giro». A risolvere il mistero dell’imbarazzante interruzione di corrente delle luminarie, e per di più proprio nel giorno di Natale e in quello di Santo Stefano, ci ha pensato l’assessore al commercio Daniele Del Nero che, dopo aver chiamato il servizio elettrico, ha subito informato i commercianti. «Mi dicono dal servizio elettrico – riferisce Del Nero – che sicuramente non è un problema di alimentazione. L’ipotesi più probabile è che chi ha installato abbia messo un timer e che lo stesso debba essere riprogrammato». Ma questa svista, come detto, non è stata gradita da chi ha pagato quelle luci natalizie: «Non è possibile che a Natale ci siano le luci spente – dicono i commercianti di via Rinchiosa – proprio nei giorni più importanti e per di più pagate solo da alcuni commercianti, che cercano di rendere le feste più piacevoli per tutti. Oltre alle luci abbiamo pagato due alberi di Natale. Ma il 25 e il 26 non sono state accese e oggi (ieri, ndr) sono rimaste accese di giorno. Ci sembra una presa in giro».

A.P.

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