Frana, la pioggia non dà tregua: rubinetti ancora contingentati
Il maltempo non ha permesso l’intervento per il ripristino dell’acquedotto. Il sindaco: «Chiediamo di limitare l’uso dell’acqua ai cittadini in questa fase»
PONTREMOLI. L’aveva detto il sindaco di Pontremoli, Comune lunigianese interessato dall’evento, Jacopo Ferri nelle scorse ore: si interverrà – in sintesi – meteo permettendo, anche perché il territorio, già in condizioni normali, non è di quelli semplici da raggiungere (e sui quali intervenire, ovviamente). E l’ennesima giornata di maltempo, come quella di ieri, lunedì 27 dicembre, che non ha dato tregua al territorio, ha di fatto rimandato l’intervento dei tecnici di Gaia alla condotta dell’acquedotto di Giaredo, danneggiata dalla frana che ha colpito il territorio tra i Comuni di Zeri e Pontremoli nel pomeriggio della Vigilia di Natale. Un rinvio, causa maltempo, che ha di fatto “allungato” il periodo in cui i rubinetti delle utenze pontremolesi dovranno essere contingentati, evitando sprechi nel consumo dell’acqua.
A spiegarlo è nuovamente il Comune di Pontremoli: «Lo stato dei luoghi determinato dalla frana in Giaredo e il persistere dell’allerta meteo non consentono ancora di intervenire per effettuare verifiche e ripristini necessari per riattivare il serbatoio e l’impianto interessati dall’evento. Ciò continuerà a rendere non facile anche nelle prossime settimane garantire, costantemente e quantitativamente, l’approvvigionamento idrico alla città». Per questo «si rinnova pertanto la richiesta di limitare quanto più possibile in questa fase l’uso dell’acqua. Le importanti manovre che Gaia ha garantito e sta garantendo per sfruttare al massimo gli altri serbatoi utilizzabili a beneficio di un equilibrata fornitura generale potrebbero non consentire infatti in questo periodo di avere nelle nostre case le ordinarie quantità di acqua per l’intero arco della giornata», continuano da palazzo civico. «Saranno quindi possibili interruzioni del servizio in alcuni orari, soprattutto notturni, di cui cercheremo di dare tempestiva informazione», la chiosa per un’ipotesi, quella della sospensione notturna, che nel tardo pomeriggio di ieri è stata esclusa per il momento dal primo cittadino. I danni, intanto, come abbiamo scritto, al momento sono difficili da calcolare.
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