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Balneari e alberghi È scontro sul porto
Da Forte dei Marmi e Massa l’appello all’autorità portuale «Ci facciano vedere i progetti che scongiurano l’erosione»
Massa. È stata inviata dai paladini Apuo-Versiliesi al presidente dell’Autorità portuale del Mar Ligure Orientale, Mario Sommariva, «la richiesta delle prove che i progetti di sistemazione e ampliamento del porto di Marina di Carrara non incrementeranno il fenomeno erosivo e comporteranno rischi idrogeologici».
La lettera è stata firmata ieri mattina da tredici associazioni di Forte dei Marmi, Montignoso e Massa: balneari, alberghi, commercianti esercenti, camping. «Una richiesta di prove, studi e calcoli che dimostrerebbero, come aveva rassicurato, che le opere di sistemazione e di ampliamento del porto di Carrara non accelererebbero il fenomeno erosivo e non comporterebbero rischio idrogeologico. Siamo molto soddisfatti – ha detto Orietta Colacicco, presidente dei Paladini Apuo-Versiliesi – perché in pochissimo tempo siamo riusciti a coinvolgere e mettere tutti insieme balneari, albergatori, commercianti ed esercenti, camping della Partaccia. Il progetto dell’ampliamento del porto di Carrara, presentato dall’Autorità portuale in un recente incontro pubblico, desta molta preoccupazione e il timore, esteso da Massa sino a Forte dei Marmi, è che, oltre a determinare potenziale rischi idrogeologici alla foce del Carrione, acceleri l’erosione in atto che ha preso il via negli anni ‘30, quando si iniziò a realizzare il porto di Carrara, “un porto innaturale”, così definito nel 1802 dalla relazione Lizzoli, “che avrebbe portato un’erosione di 200 passi ogni 52 anni”». Ed «è quello che è successo – riprende Colacicco –. Ma la preoccupazione va anche alle opere di cui è stata programmata la realizzazione nel piano operativo triennale 2022-2024. Opere anche queste che potrebbero aggravare il fenomeno erosivo. Queste sono: il pennello adiacente il piazzale Città di Massa (opera in “ambito uno”); il nuovo gate portuale di levante all’interno del piazzale Città di Massa esistente; il prolungamento della banchina Taliercio». E arriva alla chiosa: «Rimaniamo in attesa di una cortese risposta da parte del presidente entro i primi giorni dell’anno nuovo».
Ecco dunque quelli che sono i firmatari della lettera inoltrata ai vertici dai Paladini Apuo-Versiliesi all’autorità portuale per un tema dibattuto in queste settimane da varie associazioni: per l’Unione proprietari bagni Forte dei Marmi il presidente Martino Barberi, per l’associazione bagni Cinquale il presidente Romina Bertocchi, per Confesercenti Fiba toscana e per Confesercenti Massa il presidente Stefano Gazzoli, per il Consorzio balneari di Massa il presidente Itala Tenerani, per la Compagnia del mare (Massa) il presidente Luca Martini, per Cna balneari Massa Carrara il presidente Silvio Marchiori, per Federalberghi Forte dei Marmi il presidente Paolo Corchia, per Federalberghi Costa Apuana il presidente Sabrina Giannetti, per Confcommercio Forte dei Marmi il presidente Antonio Morini, per il Centro commerciale naturale di Forte dei Marmi il presidente Attilio Pagani, per il Centro commerciale naturale del Cinquale il presidente Emanuela Del Freo, per Ageparc il presidente Marco Lucetti.
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