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«Saranno feste spente: abbiamo clienti ma manca entusiasmo»
carrara. Se per qualcuno è il Natale della ripartenza, per Leonardo Tomè della trattoria tipica La Cucineria di via Covetta, rispetto allo scorso anno non è cambiato nulla, ma soprattutto manca la voglia di festeggiare e l’entusiasmo che ha sempre contraddistinto le festività.
«Manca l’entusiasmo – dice – lo vedo negli occhi della gente. Credo che la colpa sia del governo che ha preteso pagamenti nonostante tutto quello che abbiamo passato, e adesso parecchie persone per poter stare al passo con i pagamenti non si possono permettere troppe distrazioni. Credo che il Green pass poco contribuisca in questo Natale spento. A livello di Green pass con i miei clienti non ho mai avuto problemi, ce l’hanno tutti ed è la prima cosa che controllo quando entrano. Lo chiedo anche al momento della prenotazione. Per Natale sono pieno, e per Capodanno ho ancora qualche posto, ma non vedo entusiasmo. Rispetto allo scorso anno – prosegue – non vedo un grosso cambiamento. Lo scorso anno i ristoranti erano chiusi e lavoravano con l’asporto, quest’anno siamo in presenza. Cambia solo il tipo di lavoro, non la quantità di persone, che giustamente nei locali è ancora ridotta. Mi auguro che questo clima spento cambi al più presto, che la gente torni ad essere positiva e riprenda sicurezza. Il periodo è ancora incerto e i contagi salgono. Un dato che preoccupa tutti e che non deve fare abbassare la guardia. Questo è un Natale strano. Noi siamo in linea con molti locali, che oltre alla consumazione al tavolo offrirà il servizio di asporto per tutte quelle persone che non possono o non vogliono stare al ristorante».
A.P.
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