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La Provincia baluardo del centrosinistra «Ora la sfida sono le amministrative»

Chiara Sillicani
La Provincia baluardo del centrosinistra «Ora la sfida sono le amministrative»

Ecco i nuovi 10 consiglieri a palazzo Ducale. Lorenzetti: premiati da credibilità, compattezza e alleanza ampia

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Chiara Sillicani

massa carrara. Per il centro sinistra è la bandierina piantata, la difesa di un baluardo a pochi mesi dalle amministrative di Carrara e da quelle di Massa nel 2023. Palazzo Ducale non cambia “guida”: le elezione confermano presidente Gianni Lorenzetti e garantiscono al centrosinistra un consigliere in più (ne aveva 4, ne ha 5).

Un meccanismo complesso quello delle provinciali: elezioni di secondo grado in cui elettori ed eletti sono i sindaci e i consiglieri comunali. Il voto è inoltre ponderato, in base a comune di provenienza e peso demografico di quel comune. Infine, il sistema elettorale “slega” liste e candidati: possono concorrere, infatti, liste senza che queste presentino un nome per la presidenza, con il possibile scenario di un presidente di colore diverso rispetto a quello della maggioranza consigliare. Scenario che al Ducale non si è delineato: Lorenzetti conta su una piena maggioranza di centro sinistra. A sedere in Sala della Resistenza, per la lista “Centrosinistra per Massa Carrara”, saranno, infatti, in cinque: Katia Tomè, consigliere comunale di Aulla, Stefano Alberti, consigliere comunale a Massa, Giovanni Longinotti che siede nel consiglio comunale di Filattiera, Elisabetta Sordi, consigliera a Pontremoli e Camilla Bianchi, sindaca di Fosdinovo. Eletto per la lista “Massa e Carrara Ora” Giovanni Montesarchio, capogruppo 5 Stelle a Carrara. La lista “Cambiamo Massa Carrara” porta in Provincia Omar Tognini, vicensindaco a Licciana in quota Forza Italia, Irene Mannini, consigliera a Massa nella fila della Lega e Bruno Tenerani, consigliere nel capoluogo in quota Fratelli di Italia. Per “Progressisti per la Tua Provincia” è eletto Diego Giacopinelli, presidente del consiglio comunale di Villafranca.

Gianni Lorenzetti porta a casa il 55,28 per cento dei voti validi (48mila 497 voti ponderati), mentre al sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, sostenuto dal centro destra, va il 44,24 per cento (pari a 38.475 voti ponderati). La lista “Centrosinistra per Massa-Carrara” ha 39.762 voti ponderati (41,8%), “Massa e Carrara Ora” 10.639 voti ponderati (11,1%), “Cambiamo Massa Carrara” 31.688 voti ponderati (33,2 %), “Progressisti per la tua Provincia” 13.226 voti ponderati (13,9%).

Il voto era appunto ponderato su cinque fasce di popolazione: gli elettori, infatti, hanno ricevuto schede diverse. Ago della bilancia è stata la scheda rossa che dava voce ai territorio di Aulla e Montignoso: in quei comuni Lorenzetti ha avuto 14.306 voti ponderati (9.330 in più rispetto a Mastrini) forte anche del recente successo elettorale che lo ha riconfermato sindaco a Montignoso. Un successo personale e politico per Lorenzetti e – lui ne è convinto – per l’intero centro sinistra. Un risultato che consente di guardare con maggiore ottimismo alle amministrative di Carrara nel 2022 e pure a quelle di Massa nel 2023: «Avere il centro destra a Palazzo ducale – sintetizza il presidente – avrebbe significato equilibri politici completamente nuovi». Perché non solo la Provincnia gestisce scuole e strade – e non si tratta di poca cosa – ma è elemento determinante nella definizione di pesi e contrappesi politici e nella rappresentanza del territorio.

Per Lorenzetti la carta vincente, a parte «il buon lavoro fatto e la credibilità della persona, è stata la compattezza». Il sindaco di Montignoso dedica la vittoria all’amico Narciso Buffoni «che sta affrontando un momento delicato» ed è certo che alla vittoria abbiano concorso due elementi determinanti cui il centro sinistra dovrebbe puntare anche per le amministrative: «La compattezza e un’alleanza più ampia, con i socialisti». È la parola chiave “alleanza”: «Allargare il più possibile la coalizione, con un occhio ai Cinque Stelle, sia a Massa, sia a Carrara». Anche perché se il centro sinistra ha vinto, il centrodestra ha riaffermato, in quell’oltre 44% per cento di Mastrini, tutto il suo peso, anche con l’ingresso, per la prima volta, di un consigliere di Fratelli di Italia.

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