Meteo
Provincia bocciata in ricettività turistica
Massa Carrara fanalino di coda quando si parla di accoglienza. Federalberghi: piccolo non vuol dire brutto
Ivan Zambelli
massa. La classifica che più stupisce, nel report annuale sulla Qualità della vita del Sole 24 ore, è quella sulla ricettività. Alcune di queste classifiche erano ampiamente prevedibili, ma non quella sulla qualità delle strutture ricettive di Massa-Carrara, e che lascia sgomenti visto che la nostra provincia è 106esima su 107 posizioni. Il Sole infatti ha tenuto conto del numero medio di stelle delle strutture alberghiere, quindi hotel e rta (residenze turistiche alberghiere). La media nazionale è 3,31, mentre quella apuana è 2,91, e questo se non è paradossale poco ci manca, vista la vocazione turistica del territorio, non solo marittima, ma anche montana, storico-culturale, gastronomica. Ciò lascia perplessi, specialmente chi conosce e lavora nel sistema ricettivo. A partire dalla presidente di Federalberghi Sabrina Giannetti, contattata proprio per capire questo dato. Ma anche lei non se lo spiega, tanto da non poter fornire una chiave di lettura nel merito del dato. Perché Il dubbio è che forse si tratti di un semplice media, e ciò non consente di restituire la complessità delle cose. «Fino a qualche anno fa -racconta la presidente- Unioncamere organizzava un “quality report”, una sorta di certificazione dove le strutture si candidavano per avere una valutazione. I markers erano diversi, e non solo le stelle: venivano valutate ad esempio le divise, la qualità degli arredi, la pulizia, il servizio, la gentilezza del personale; e a farlo era un ispettore, che in forma anonima pernottava in struttura. E ricordo che le nostre strutture erano in linea con il mercato nazionale». «Magari una struttura è un quattro stelle per metratura, ma poi gli arredi sono fatiscenti; al contrario, un tre stelle può offrire un ottimo servizio». Va poi fugata un’incomprensione: «Piccolo non significa brutto». Semmai, struttura più contenuta, ma non per questo non accogliente. Ma poi i due stelle o la singola stella, le pensioncine in generale stanno mutando in bed and breakfast, cioè strutture extra alberghiere, escluse dalla classifica in questione. Basta fare una ricerca sui principali siti, e vedere la stragrande maggioranza di hotel a tre stelle rispetto ai due. Ci sono, e si presentano anche molto bene, come confermano le recensioni; ma sono pochi. Dal canto loro, precisa la presidente, alcuni tre stelle in zona offrono servizi ed un’esperienza in struttura non dissimile da un quattro stelle. Ma soprattutto, vanno tenute presenti le motivazioni per le quali un turista sceglie la nostra zona. In linea di massima, come si tende a pensare e come conferma la presidente, i motivi trainanti sono il mare, la spiaggia e le montagne. E questo condiziona non poco la tipologia di strutture e i servizi al loro interno. Chi viene sulla costa non richiede necessariamente il centro congressi, la spa, passa fuori la maggior parte del tempo, e di conseguenza la maggior parte delle strutture sono adeguate. Chiaramente ci sono delle eccezioni. Sempre sulla costa ci sono almeno 7 o 8 quattro stelle, come è normale che sia; più le varie strutture extra alberghiere, come campeggi o bed and breakfast. Tanto che la provincia, nella classifica posti letto nelle strutture ricettive, è 19esima, con 28 posti letto ogni km quadrato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
