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Il democratici sull’urbanistica: «Manca la visione d’insieme»
massa. Ci sono temi importanti al vaglio della commissione urbanistica, temi che riguardano la pianificazione territoriale: la progettazione per l’area ex Gesco, la variante per il terreno da 11mila metri quadrati all’ex Dalmine, quella nell’area ex Sensi Garden. Su quelle varianti e quei progetti intervengono i consiglieri comunali democratici Stefano Alberti, Alessandro Volpi e Gabriele Carioli: «I temi urbanistici che sono all’attenzione della commissione hanno un rilievo fondamentale e meritano varie considerazioni. La prima – precisano i tre consiglieri – è di carattere generale: è davvero difficile pianificare il territorio utilizzando le varianti, senza una visione generale, soprattutto quando si tratta di questioni tanto rilevanti. Questa amministrazione ha di fatto rinunciato ad avviare il nuovo piano operativo e ora procede per singoli pezzetti di pianificazione, senza alcuna lettura di insieme. In secondo luogo – prosegue l’analisi dei consiglieri democratici – nelle varianti proposte sembra emergere un disegno di smantellamento della zona industriale, proprio quando le aree industriali paiono sempre più decisive e richieste. Disseminare spazi commerciali ancora una volta senza visione non può che generare effetti negativi».
Ma secondo i tre consiglieri c’è anche una questione puramente tecnica: «Le varianti proposte – motivano l’osservazione Alberti, Volpi e Carioli – introducono volumi commerciali dove tali volumi non sono previsti nel piano strutturale: servirebbe dunque una doppia variante sostanziale quando questa amministrazione pare voler ridurre tutto ad improponibili varianti semplificate».
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