Il presidio
Un villaggio, trenta figuranti per il maxi presepe vivente
carrara. Un intero villaggio, trenta figuranti, i mestieri di una volta e persino pecore, capre e l’asinello: il 17 dicembre (in replica il 18 e il 19 sempre dalle 15 alle 19) si inaugura nel giardino di casa Pellini il presepe vivente della Pubblica assistenza di Avenza, realizzato in collaborazione con la parrocchia di San Pietro di don Marino Navalesi e la Pro loco sulla via Francigena.
Una bellissima iniziativa: in questi giorni una quindicina di volontari sono al lavoro per realizzare una riproduzione del villaggio tipico dell’epoca di Gesù, ma anche la capanna che lo ha visto nascere e il palazzo di Erode.
Il tutto per regalare alla cittadinanza un Natale da ricordare. Un’occasione di divertimento ma anche un momento spirituale propriamente legato al periodo.
Non è la prima volta, lo ricordiamo, che la pubblica assistenza di Massimiliano Beatrizzotti realizza un presepe vivente.
L’ultimo è stato quello del 2019 nella sede di via Luni, anche quello realizzato con dovizia di particolari.
Ma viste le mutate condizioni legate al Covid, si è scelto la location del giardino di casa Pellini, sia per lo spazio, sia perché dispone di entrata ed uscita separate.
Ma questo sarà la versione in grande del vecchio presepe vivente. Il visitatore sarà accompagnato in un percorso ideale attraverso gli antichi mestieri, riprodotti dai figuranti.
Ci saranno il fabbro, la verduraia, il vinaio, il falegname, la lavandaia, e i mestieri più tipici del tempo. E tutti rigorosamente vestiti come all’epoca e calati nel personaggio.
Una delle capanne sarà inoltre dedicata alla raccolta delle offerte (l’ingresso è libero) e saranno offerti vin brûlé, biscotti e altre delizie preparate per l’occasione.
Il villaggio volontari della Pubblica, della Pro – loco e della parrocchia, lo stanno realizzando in versione reale usando materiali tipici del tempo come legno, corde, iuta.
In arrivo anche tanti animaletti per la gioia dei più piccoli, e per l’immancabile selfie di rito. Capre, pecore e un asinello in carne ed ossa. Gli organizzatori stanno cercando anche un vitello.
È caccia anche al bambinello, che almeno nelle prime ore del giorno, quelle meno fredde, potrebbe arricchire la scenografia con qualche sorriso.
Alcune mamme si sono già fatte avanti e decideranno in quei giorni anche in base alle temperature dei prossimi giorni.
E se il tempo sarà clemente il presepe vivente potrebbe avere il suo personaggio principale. Insomma non mancherà proprio nulla.
E, oltre ai trenta figuranti la Pubblica assistenza ha messo a disposizione circa quindici volontari per le operazioni di sicurezza e rispetto delle normative anti contagio.
A questo proposito gli organizzatori informano che per poter visitare il presepe vivente si deve essere in possesso di green pass.
Alessandra Poggi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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