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I bimbi di Santa Lucia inaugurano una panchina rossa
massa. Ben trentacinque alunni e alunne della scuola primaria Mazzini di Santa Lucia hanno inaugurato la panchina rossa e la targa annessa, nell’ambito delle iniziative che ruotano attorno alla data simbolica del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il plesso scolastico è stato coinvolto dal Circolo Santa Lucia e dall’associazione Borgo del Ponte Santa Lucia che, insieme, hanno voluto la panchina rossa simbolo della lotta alla violenza di genere, aderendo al progetto “Panchina rossa – No violenza” avviato un anno fa dalle associazioni Insieme, Eventi sul Frigido e Ram con il patrocinio della Provincia di Massa Carrara e l’assenso del Comune di Massa. «Gli studenti hanno lavorato sulla tematica del rispetto per tutti – ha detto Maria Grazia Marsili responsabile del plesso di Santa Lucia – realizzando testi, poesie, disegni e cartelloni. I bambini sono molto attenti e hanno ben compreso. Ognuno di loro ha voluta rappresentare questo momento disegnando il volto di una donna, che poi si sono appesi al collo. La nostra scuola è molto attenta alle tematiche sociali e tanti sono i progetti che portiamo avanti. Come istituto ci lavoriamo da sempre grazie al team che si è formato e che opera in sinergia». Dopo le poesie, un palloncino rosso a forma di cuore è stato liberato tra gli applausi dei bambini e dei numerosi partecipanti. «Le donne sono importanti per tutta l’umanità – ha detto commossa la piccola Anna – basta violenza». Presenti all’evento le insegnanti Arianna Cannarozzo, Leonarda Giacalone e Cinzia Lazzarotti. «È la nona panchina rossa che viene installata sul territorio in questo 2021 – sostiene Angela Maria Fruzzetti – ed è bello che a scoprirla siano stati i bambini». Un segnale, un simbolo che rimane lì, di fronte alla scuola, per ricordare che è dovere di tutti combattere la violenza, ogni giorno. «Questa è una pandemia che purtroppo viene ignorata – ha aggiunto il presidente dell’associazione Borgo del Ponte Santa Lucia, Vincenzo Ozioso –, non ci si può ricordare della mattanza sulle donne solo il 25 novembre». Sara Lavorini
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