Guidava con un tasso alcolemico cinque volte oltre il consentito
Il 33enne di Carrara non si è fermato all’alt dei carabinieri che lo hanno inseguito: ai militari ha detto di non aver visto lo stop
massa. Percorreva a bordo della sua autovettura il lungomare di Marina di Massa quando ha incrociato un posto di controllo alla circolazione stradale del personale della sezione radiomobile della compagnia carabinieri del capoluogo, i quali, insospettiti dall’andatura serpeggiante del veicolo, hanno intimato l’alt al guidatore.
Incurante della presenza dei militari, il conducente però ha proseguito nella marcia fermandosi spontaneamente dopo un centinaio di metri, venendo immediatamente seguito dall’autopattuglia. «Al successivo controllo lo stesso – si legge in una nota della compagnia dei carabinieri di Massa – appariva visibilmente confuso adducendo di non essersi fermato in quanto non si era reso conto del segnale di alt che gli era stato intimato poco prima».
Le conseguenti verifiche permettevano di acclarare che il guidatore era positivo agli accertamenti del tasso alcolemico con un risultato di 2, 63 gl (cioè cinque volte oltre il consentito) . Pertanto, per il 33 enne di origine carrarese è scattata la conseguente denuncia e il ritiro della partente, mentre il veicolo, di proprietà del genitore, è stato affidato al legittimo proprietario. Non è reato mettersi alla guida con un tasso alcolemico compreso tra 0, 51 e 0, 8 grammi per litro, ma la sanzione amministrativa consiste in una multa che va da un minimo di 527 a un massimo di 2.108 euro. Costituisce reato invece, punibile con l’arresto fino a 6 mesi, mettersi alla guida con un tasso alcolemico compreso tra 0, 81 e 1, 5 grammi per litro. A questo si aggiunge una multa che va da 800 a 3.200 euro e la sanzione accessoria della sospensione della patente per un periodo che va da sei mesi a un anno. «I servizi di controllo e vigilanza alla circolazione stradale – si legge ancora nella nota – costituiscono uno dei compiti peculiari che l’arma dei carabinieri svolge quotidianamente a tutela della sicurezza dei cittadini e della viabilità stradale, al fine di minimizzare i rischi connessi alla circolazione degli utenti della strada».
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